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Quotidiano di Sicilia

Enna attira a sé nuovi Comuni
di Mario Antonio Pagaria

Nonostante l’impianto normativo abbia ancora carenze, cresce l’interesse dell’area dei Nebrodi. Si allarga l’opera del sindaco Garofalo per un Libero Consorzio: 29 adesioni

Tags: Enna, Università Kore



Enna - Quella dell’auditorium dell’Università Kore è stata una Kermesse soprattutto per Paolo Garofalo che raccoglie quanto ha seminato, con altri nove rappresentanti dei Comuni dell’area dei Nebrodi che aderiscono al Libero Consorzio di Enna. Così, di fatto, da 20 comuni, (con Piazza Armerina ancora incerta) potenzialmente si allargherebbe a 29. E tutto questo è opera del paziente lavoro di tessitore del sindaco di Enna.
 
A dare il saluto al Consiglio comunale di Enna in seduta straordinaria presieduto da Maurizio Bruno, nonché ai nove sindaci del messinese è Cataldo Salerno presidente dell’Università Kore che pur esprimendo qualche dubbio sulla normativa che regola i Liberi Consorzi si dice ottimista sul loro futuro. Maurizio Bruno parla di costruzione della “casa comune” in tutti i suoi connotati, politici economici e sociali. Paolo Garofalo evidenzia come si stia celebrando una giornata storica che chiude un lungo percorso che lo ha portato   a conoscere la realtà dei Nebrodi. “Non saremmo qui - ha detto Garofalo - se la Provincia di Enna non fosse stata saccheggiata da potentati e non saremmo qui se i Comuni del messinese non fossero stati trascurati”.

È chiaro che il Libero Consorzio deve essere messo nelle condizioni di avere gli uffici periferici. Per Angelo Salamone capogruppo del Pd in Consiglio comunale “la crescita di quest’area andrà a vantaggio di tutta la Sicilia”. E Dario Cardaci del Ncd afferma: “Era necessario che il Consiglio Comunale di Enna potesse capire dove si stava dirigendo l’azione e se essa potesse   praticabile. E’ venuto il momento di capire se ci siamo e dove intendiamo andare. Partiamo dall’idea che tutti quelli che decidono di far parte del Consorzio debbono farlo da protagonisti veri”. È un’opportunità - ha detto Gianfranco Gravina del Pd - che non può essere lasciata perdere per campanilismi o per egoismi di partito. Un insieme di debolezze fanno una grande forza”.

Va ricordato che i comuni che aderiscono al Libero Consorzio di Enna sono Capizzi, Mistretta (con qualche riserva da sciogliere) Motta d’Affermo, Tusa, Pettineo, Castel Di Lucio, Caronia, Santo Stefano di Camastra e Reitano. Particolarmente significativo l’intervento del sindaco di Valguarnera Sebastiano Leanza che, riferendosi chiaramente a Piazza Armerina ha dichiarato: “Sarebbe un peccato se realtà che hanno fatto parte della storia della Provincia di Enna facessero altre scelte”. Giacomo Purrazzo, sindaco di Capizzi ha ribadito l’adesione del suo Comune al  Libero Consorzio di Enna ed ha chiesto ai Comuni che aderiscono allo stesso, di adottare un provvedimento di adesione  approvandone le delibere.

Il sindaco di Motta D’Affermo Nunzio Marinaro ha evidenziato come la classe dirigente debba affrontare una sorta di rivoluzione culturale spiegando alla gente il perché della scelta di lasciare Messina e dare così al proprio territorio un indirizzo sociale nuovo spiegando che fino ad oggi sono stati in un territorio marginale. Qualche perplessità ha espresso il presidente del Consiglio comunale di Mistretta Felice Testagrossa, il quale partendo dal presupposto dei grandi limiti della legislazione regionale ha consigliato di chiedere una proroga sull’attuazione della Legge coinvolgendo i parlamentari regionali.

Il sindaco di Castel di Lucio Giuseppe Franco ribadendo l’adesione al Libero Consorzio di Enna ha posto il problema delle infrastrutture, quindi dei collegamenti all’interno del Consorzio. Ha chiuso i lavori Paolo Garofalo spiegando che indipendentemente dalla Legge Regionale i Comuni debbono comunque operare una scelta altrimenti resteranno nei liberi consorzi di appartenenza.

Articolo pubblicato il 02 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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