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Catania - Smantellato dai Carabinieri il supermarket della droga
di Redazione

Ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 22 soggetti

Tags: Catania, Droga, Mafia



CATANIA - I Carabinieri del Comando provinciale hanno dato esecuzione, nel capoluogo etneo, a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catania, su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di ventidue soggetti, dei quali 19 sottoposti alla detenzione in carcere, due agli arresti domiciliari e uno alla misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, ritenuti tutti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito e spaccio di sostanze stupefacenti. Contestualmente è stato eseguito un provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale dei minorenni su richiesta della Procura della Repubblica di Catania nei confronti di un minore per i medesimi reati.

Il maggior numero dei provvedimenti è stato eseguito in via Trovatelli e via Alogna, una delle zone maggiormente degradate dell’area urbana catanese, ritenuta al momento uno dei più floridi mercati all’aperto di droga del quartiere San Cristoforo.
In tale quadro generale di degrado, i Carabinieri della Compagnia di piazza Dante, su delega della Direzione distrettuale antimafia di Catania, hanno focalizzato la loro attenzione su una piazza di spaccio, una sorta di zona “bunker” ritenuta inaccessibile e quindi morfologicamente perfetta per ospitare il fulcro dell’economia illecita della zona.    

L’indagine ha avuto come obiettivo quello di monitorare l’area, ritenuta la zona prescelta per ospitare una delle più grandi piazze di spaccio di Catania, tanto da meritare la creazione di un sistema di spaccio, in cui ogni affiliato aveva un compito preciso, dei turni, e una gerarchia da rispettare. In tale quadro si osservava l’esistenza di una vera e propria “catena di montaggio” fatta da vedette, corrieri e spacciatori, tutto sotto la supervisione di un “doppio sistema dirigenziale”.

L’attività investigativa, protrattasi nel periodo tra dicembre 2012 e marzo 2013, ha consentito di accertare la responsabilità degli indagati in merito a una fiorente attività di traffico e vendita di cocaina e marijuana.

Articolo pubblicato il 02 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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