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Renzi parla all’Europa: "Serve ritrovare l’anima"
di Redazione

Il premier apre a Strasburgo il semestre italiano di presidenza dell’Ue

Tags: Unione Europea, Matteo Renzi, Jean Claude Juncker



STRASBURGO - Avrebbe dovuto parlare facendo riferimento a un testo scritto, e invece ha preferito rimanere fedele al suo stile, parlando “a braccio”, dopo aver consegnato il discorso ufficiale con gli obiettivi del semestre di presidenza italiana della Ue. Così il premier Matteo Renzi ha esordito a Strasburgo, dove si è recato per aprire il semestre italiano di presidenza dell’Ue.
 
“L’Italia non chiede scorciatoie ma serve ritrovare l’anima”, ha detto il presidente del Consiglio. Molte le figure retoriche e i passaggi a effetto usati dal premier. “Con estrema preoccupazione devo dire che se l’Europa oggi si facesse un selfie, emergerebbe il volto della stanchezza, in alcuni casi della rassegnazione. L’Europa oggi mostrerebbe il volto della noia”. Per il futuro - ha concluso Renzi davanti al Parlamento europeo a Strasburgo - serve l’impegno a far sì che “l’Europa non sia solo un’espressione geografica ma un’espressione dell’anima”.

Dopo il discorso di Renzi è arrivato però l’attacco del nuovo capogruppo Ppe, il tedesco Manfred Weber (Cdu), contro la “flessibilità” nell’intervento in aula dopo il discorso di Matteo Renzi. “I debiti non creano futuro, lo distruggono” – dice - aggiungendo che dobbiamo continuare sulla linea del rigore. Il capogruppo dei liberaldemocratici Guy Verhofstadt, durante il dibattito sul semestre di presidenza italiana dell’Ue, ha dato invece il benvenuto a Renzi e alle novità che il presidente del Consiglio porta con sé e ha criticato Berlusconi: con lui “abbiamo perso 10 anni a parlare di calcio e di donne”. Verhofstad ha inoltre sottolineato l’esigenza di utilizzare l’Europa “come motore di crescita” perché l’espansione su base nazionale è un vecchio modello che “non funziona” e porta solo ad altro debito.

“A Renzi do 7, ha molta passione ma non credo che collaboreremo, non c’è stata sostanza nel suo discorso”. Questo il commento del leader euroscettico dell’Ukip, Nigel Farage, dopo aver ascoltato il discorso del premier. “Solo parole quelle di Renzi”. “Tutti i grandi leader, tutti i paesi Ue sono spaventati da un uscita dell’Inghilterra. Hanno parlato con Cameron all’ultimo summit, la maggior parte di noi non vuole però pagare 50 milioni di sterline per un’istituzione che parla di inni”.

A gli europarlamentari italiani Renzi ha invece rivolto queste parole: “La cifra italiana del nostro semestre, la parola chiave, deve essere coraggio e orgoglio perché è il tempo in cui coraggio e orgoglio sono richiesti all’Europa e all’Italia”. “Il Governo - ha poi continuato - è convinto che mai come ora bisogna che l’Italia non vada in Europa a chiedere o a rivendicare” ma a portare “una storia straordinaria e un futuro all’altezza del nostro passato”.

Articolo pubblicato il 03 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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