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Quotidiano di Sicilia

Ecco come Malta ci soffia i turisti
di Dario Raffaele

Nell’Isola dei Cavalieri nel 2012 si sono avuti 12,6 milioni di pernottamenti in 316 km2, in Sicilia 14,2 milioni in 25.800 km2. Mare, vacanze studio e casinò, tutto a prezzi contenuti, quindi programmazione e valorizzazione sul web

Tags: Malta, Turismo



CATANIA - Malta e Sicilia, due isole nel cuore del mar Mediterraneo separate da poco più di 80 km. Due isole, quindi, gemelle per condizioni climatiche e fisiche, entrambe con importanti radici storiche (fenici, greci, cartaginesi, romani, arabi, normanni, aragonesi,Cavalieri di Malta, francesi e inglesi per l’Isola dei Cavalieri; fenici, greci, romani, musulmani, normanni, angioini, aragonesi, borboni per la Sicilia); un patrimonio culturale invidiabile per entrambe, ma tanto diverse per la maniera di gestire il turismo, che ha fatto della sorella maggiore una meta turistica - comunque apprezzata e ricercata - scarsamente valorizzata e sfruttata, della minore, una meta (forse) sopravvalutata ma vincente, sempre satura all’inverosimile.

Tanto diverse per dimensioni e numero di abitanti (5 milioni di abitanti in Sicilia, 416 mila a Malta, distribuiti su una superficie di 25.800 km2 e 316 km2) Malta, nel 2012, ha fatto registrare 12,6 mln di pernottamenti, la Sicilia 14,2 mln: solo 1,8 milioni di pernottamenti in più nonostante sia 80 volte più grande dell’Isola dei Cavalieri. E non solo. Nonostante la ricchezza e la varietà dei suoi paesaggi, del suo mare, l’infinità di musei, pinacoteche, siti archeologici, la quantità di locali adibiti a svago, la cucina, il vino, i trasporti (ebbene sì, anche quelli), la ferrovia, tre aeroporti, numerosi porti.

Ma allora, cosa fa la differenza a Malta? Perché riesce ad attrarre questo gran numero di visitatori durante tutto l’anno (a scapito della Sicilia)? Ho visitato recentemente Malta e, dopo solo tre giorni mi sono dato una risposta: la differenza la fanno i prezzi, la lingua (inglese), i casinò, la programmazione e il rispetto rigoroso delle regole.

A cominciare dal contesto paesaggistico, storico e artistico-culturale, la Sicilia non ha nulla da invidiare alla piccola Repubblica. Il mare di Malta è bello tanto quanto il nostro (a parte alcune rare eccezioni – l’isola di Comino e la sua Laguna blu e la Azure Window, le restanti spiagge di Malta sono “normali” spiagge (belle, molto belle, ma non più delle nostre) con un mare, comunque, sempre pulito (anche in città), ma meno accessibili delle nostre (molte rocce e scogli, poche e piccole lingue di sabbia, spesso prese d’assalto dai turisti).

Le città (sia dal punto di vista architettonico che della conservazione) sono una spanna (almeno) sotto le nostre. Sono innumerevoli (la maggioranza) gli edifici vecchi e mal conservati, anonimi dal punto di vista architettonico, grigi (solo in piccolissima parte sono ristrutturati o in corso di ristrutturazione); tanto cemento e numerosissime gru in giro per le piccole città che costruiscono una accanto all’altra nuove scatole di cemento (di dubbia bellezza). Le nostre Noto, Ortigia, Scicli Modica, Taormina, Cefalù, San Vito Lo Capo, Sciacca, ma anche realtà meno conosciute a livello internazionale come Castelbuono, Brolo, Piraino, Gangi, Randazzo, solo per citarne alcune, non hanno assolutamente nulla da invidiare alle città più belle dell’Isola dei Cavalieri (Valletta, Mdina, Sliema). Anche per ordine e pulizia non può arrivare certo una lezione dalla piccola Isola (gli standard sono molto simili). Nella zona di Paceville a Malta, il rumore notturno è una costante; qui sembra che non ci siano regole: musica assordante, migliaia di ragazzini ubriachi e schiamazzanti non vengono richiamati all’ordine, sacrificando la tranquillità e la civiltà sull’altare del Dio Denaro).

Anche i trasporti sono molto limitati. Gli autobus sono numerosi, ma la maggior parte sono in condizioni imbarazzanti (paragonabili ai nostri automezzi degli anni 80/90). Se molte linee passano ogni 20-30 minuti, tante altre hanno frequenze anche di 60/70 minuti (Sliema-Mdina, Azur Windows-Victoria), senza fare i conti poi con i ritardi. Per non parlare dei tempi di percorrenza (senza autostrade, con mezzi obsoleti e mettendoci anche il traffico, per percorrere 30-40 km si impiega “tranquillamente” un’ora. è facile capire come tra tempi di attesa e tragitto, si finisca con lo stare mezza giornata sui mezzi pubblici. Di buono, il prezzo del biglietto (1,50 euro per l’intera giornata, 2,50 euro per il notturno… e sì, a Malta ci sono anche i notturni!) e un sistema di controlli a cui è praticamente impossibile sfuggire (il biglietto te lo fa direttamente l’autista appena sali, se sei sprovvisto interviene la polizia municipale).
 

 
Turismo di massa e studenti: divertimento e pratica dell’inglese senza grandi pretese
 
Anche gli alberghi costano molto meno rispetto ai nostri: con 30 euro a notte si può soggiornare in un 3 stelle ma la pulizia e i servizi (così come dimostrano le numerosissime recensioni dei clienti sui maggiori siti di prenotazione online – Tripadvisor, Booking.com-) lasciano a desiderare. Solo i 4 o 5 stelle hanno standard di qualità buoni. Anche la vita non è cara a Malta (abbiamo già detto dei trasporti). Per mangiare (seduti al ristorante) possono bastare dai 15 ai 25 euro; numerosissime anche la Pastizzerie (simili alle nostre rosticcerie) dove mangiare “al volo” qualche fetta di pizza al taglio o delle sfoglie tipiche locali con formaggi, wurstel, ricotta e spinaci.

Gran parte del turismo di Malta è rappresentato poi dagli studenti. Sono centinaia di migliaia ogni anno i ragazzi che vengono qui in vacanza studio per apprendere o migliorare la lingua inglese. Il turismo di Malta è dunque un turismo prevalentemente di massa, fatto di turisti senza grandi pretese. Lo si capisce anche dal casinò (che comunque richiama il 2,6% del totale dei visitatori ogni anno) dove è facile incontrare gente in pantaloncini e camicia hawaiana che affolla soprattutto i tavoli della roulette con puntata consentita anche di un euro. Uomini e donne che per una notte si sentono vip e sognano di sbancare il casinò cambiando così il corso della propria vita.

Infine, ma non per ultimo, l’organizzazione e la vetrina internazionale rappresentata dal sito internet ufficiale del turismo di Malta (visitmalta.com): 10 lingue – tra cui il giapponese, l’ungherese e il russo – aggiornamenti continui, itinerari dettagliati, eventi in tempo reale, informazioni su costi, alberghi, trasporti e quant’altro, a dispetto di un sito del turismo della Regione siciliana da “rottamare”, a stento in lingua inglese e senza una programmazione puntuale degli eventi.
Conoscere Malta è facilissimo: basta collegarsi a Internet. Da qui è ancor più facile organizzare il viaggio: dal volo, all’hotel, ai trasporti da usare, agli itinerari da seguire, a cosa e dove mangiare. Non resta altro da fare che lasciarsi trasportare e godersi il viaggio. E la Sicilia resta a guardare, invidiosa di cotanta organizzazione, senza darsi una spiegazione di perché non riesca a fare 40 milioni di pernottamenti nonostante il suo patrimonio sia sicuramente più ricco.

Articolo pubblicato il 06 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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