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Nuova vicepresidenza Ars attende riassetto politico
di Raffaella Pessina

Ardizzone in Conferenza capigruppo: “La affronteremo senza alcuna fretta”. Ne era titolare Pogliese (Fi) dimessosi per il Parlamento Ue

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Salvo Pogliese, Giovanni Ardizzone



PALERMO - Dopo un solo giorno di seduta il Parlamento siciliano si è aggiornato a mercoledì della prossima settimana. Al termine della seduta di mercoledì scorso si è svolta la Conferenza dei capigruppo durante la quale si è affrontato l’argomento della successione di Salvo Pogliese alla vice presidenza dell’Ars. Il deputato di Forza Italia, infatti, si è dimesso dall’Ars e quindi dalla vice presidenza, essendo stato eletto al Parlamento europeo.
 
Il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone che ha preso parte alla Conferenza dei capigruppo ha detto che “Per la vice presidenza dell’Ars serve un accordo politico”, non sapendo quantificare se ciò avverrà in tempi brevi o se la questione verrà rinviata a dopo la finanziaria o addirittura a dopo la pausa estiva. “Affronteremo comunque la cosa ragionando e senza alcuna fretta”, ha aggiunto Ardizzone. Probabilmente dipenderà dalla direzione che potrà prendere la compagine politica che andrà a sostenere il Governatore Crocetta.
 
A questo proposito si è svolto un incontro tra il Presidente della Regione Crocetta ed una delegazione del Psi guidata dal senatore Carlo Vizzini. L’incontro che ha visto la presenza anche del segretario regionale Giovanni Palillo, del vice presidente dell’Ars Antonio Venturino e del deputato questore Nino Oddo, è servita per rinsaldare le linee programmatiche del rapporto di collaborazione tra il governo regionale ed il Partito Socialista. Una collaborazione già sancita a livello nazionale dal patto federativo tra Partito Democratico e Partito Socialista che racchiude le due anime del centrosinistra italiano sotto le insegne del Partito Socialista Europeo.
 
Si è trattato – è scritto in una nota - “del primo di tanti incontri per discutere la situazione socio economica della Sicilia con particolare attenzione alle riforme per incentivare la ripresa economica e l’occupazione giovanile”. Gli esponenti del Partito socialista hanno ribadito la necessità di una maggiore infrastrutturazione del territorio siciliano anche alla luce della piena disponibilità del vice ministro alle infrastrutture Riccardo Nencini. Intanto partono i primi progetti per i cantieri di servizio per i quali verranno stanziati 12 milioni di euro e impegnati circa 5.000 lavoratori. Per la rimanente parte dei progetti si attendono le integrazioni dei comuni così come richiesto più volte dal dipartimento al Lavoro. Lo stanziamento più elevato riguarda Catania con quasi due milioni e cinquecento mila euro e metterà al lavoro quasi mille persone. A seguire Siracusa (1.900 mila euro), Palermo (1.700), Messina (1.357), Ragusa (1.100), Caltanissetta (1.072), Agrigento (893), Trapani (781) e Enna (709).

Su proposta dell’assessore all’Energia e servizi di Pubblica utilità Salvatore Calleri, la giunta Crocetta ha espresso il suo apprezzamento a una proposta di legge in materia ambientale e paesistica, che vieta la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte eolica superiore a 200 kW nelle aree a rischio idrogeologico e nelle aree protette da piani paesistici Sic, Zps, Iba, nelle aree di particolare pregio e nei siti rete natura 2000.

Articolo pubblicato il 11 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone
Il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone