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Giovanni Ardizzone: "Finanziaria approvata entro il 31 luglio"
di Raffaella Pessina

Oltre 350 gli emendamenti presentati dai deputati e dalle commissioni. Così Ardizzone, presidente Ars: “Nessun ostacolo alla Giunta”

Tags: Ars, Giovanni Ardizzone, Finanziaria



PALERMO - Sono 350 gli emendamenti presentati dai deputati e dalle commissioni legislative dell’Ars alla finanziaria del Governo Crocetta. Ieri è cominciato in commissione bilancio l’esame del documento in presenza dell’assessore all’Economia Roberto Agnello. Agli emendamenti dei deputati si potrebbero aggiungere anche quelli di riscrittura da parte del governo. La riunione, avvenuta ieri mattina, ha fissato il termine per la presentazione degli emendamenti alle 18 della stessa giornata. La commissione si riunirà nuovamente mercoledì prossimo alle 11. L’Aula invece aprirà di pomeriggio.

Ieri in commissione bilancio è stato fortemente contestato proprio l’assessore all’economia Agnello, secondo il quale la Regione ha chiuso i contenziosi con lo Stato, cinque in tutto, dal 2012 al 2014, per dare corso ad un risparmio di cassa. Il vice presidente della Commissione Vincenzo Vinciullo (Ncd) ha detto che si tratta di “Uno pseudo accordo con lo Stato da parte del governo regionale, in merito al quale l’assessore Agnello ha comunicato che non è ancora stato firmato il protocollo d’intesa con il ministero. Inoltre - prosegue Vinciullo - è stata chiesta dalla commissione al governo la delibera dell’accordo, che sembra non esistere. La commissione pretende di conoscere tutti gli atti per capire a che cosa abbiamo rinunciato”. Secondo Vinciullo il totale dei contenzioso in atto ammonterebbe a 5 miliardi e 450 milioni.

Subito si è evidenziato in commissione il problema che, con i numerosi emendamenti presentati nelle commissioni, la manovra è aumentata da 500 milioni a oltre 800 milioni di euro. “La commissione Bilancio ha deciso di convocare i direttori generali - ha detto Vinciullo - per capire quante sono le risorse disponibili in cassa per ogni assessorato”.

Il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone auspica che si possa varare la finanziaria entro il 31 luglio. “La conferenza dei Capigruppo – ha detto Ardizzone - ha fissato l’approdo in Aula per il 21 luglio. Nell’elaborazione delle leggi proposte dal governo credo che questo anno e mezzo di rodaggio sia stato ormai superato. Spero che il governo possa ora mettere sempre l’Assemblea nelle condizioni di conoscere l’istruttoria di tutti i ddl. Non c’è alcuna volontà da parte di questa presidenza di stoppare le proposte di legge del governo, bisogna solo avere la saggezza giusta nella trasmissione degli atti. La Corte dei Conti ha evidenziato che le leggi, tutte, anche quelle di iniziativa parlamentare devono avere copertura finanziaria. Credo di aver fatto bene a rinviare in commissione la finanziaria perchè mancava il rendiconto consuntivo”, ha concluso Ardizzone.

In tema di risparmi di denaro pubblico la Fondazione Federico II quest’anno non verrà inserita tra gli enti finanziati nella tabella H. Lo ha dichiarato il direttore della Fondazione Francesco Forgione. Il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone ha aggiunto che “L’Ars contribuisce, con 140 mila euro, solo per attività organizzate dalla Fondazione e per eventi di livello e se non dovessero essere utilizzati andranno accantonati in quel fondo”.

Intanto la situazione politica regionale sarà al centro del dibattito che si svilupperà durante gli “stati generali” del Pd, convocati per il prossimo 26 luglio a Palermo dal segretario regionale Fausto Raciti. Sarà anche l’occasione per gettare le basi per una nuova organizzazione del Pd in Sicilia. Prevista la partecipazione anche del presidente della Regione Rosario Crocetta.

Articolo pubblicato il 12 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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