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Quotidiano di Sicilia

Minori con gravi disabilità, sì agli sgravi fiscali sulle vetture
di Maria Francesca Fisichella

La circolare 11/14 dell’Agenzia delle Entrate stabilisce le agevolazioni per l’acquisto di un’auto. La Direzioni regionali vigileranno sul rispetto della disposizione

Tags: Fisco, Agenzia Delle Entrate, Disabile, Agevolazioni



PALERMO - Un contribuente il cui figlio minorenne, in base alla certificazione Asl, risulta affetto da una sindrome genetica rara, denominata “Sindrome di Weaver”, è stato riconosciuto soggetto in situazione di handicap grave (ai sensi dell’art.3, comma 3, della legge n. 104 del 1992), e dunque, ai fini delle agevolazioni fiscali per il settore auto, soggetto con ridotte o impedite capacità motorie permanenti (ai sensi dell'art.8 della legge n.449 del 1997).
 
Il contribuente si è dunque chiesto, essendo il figlio minore invalido con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e funzioni proprie della sua età con indennità di frequenza, se potesse fruire dell'aliquota agevolata del 4 per cento per l'acquisto di un veicolo, anche in assenza di adattamenti.
La risposta è sì ed è riportata sulla circolare del 21 maggio 2014, n. 11/E (“Questioni interpretative in materia di Irpef prospettate dal Coordinamento Nazionale dei Centri di Assistenza Fiscale e da altri soggetti”) dell’Agenzia delle Entrate.

L’aliquota Iva ridotta era riconosciuta solo per veicoli “adattati per la locomozione dei soggetti (art.3, legge 5 febbraio 1992, n. 104) con ridotte o impedite capacità motorie permanenti”, ceduti ai detti soggetti o ai familiari di cui essi sono fiscalmente a carico. La ragione di tale agevolazione era in origine dovuta al fatto che gli adattamenti alla vettura avevano un costo, cui sopperiva l'applicazione dell'aliquota Iva ridotta.

Ma numerosi, nel tempo, sono diventati i casi di incertezze riguardo l’applicazione della norma. Non sempre, infatti, è facile distinguere tra le ridotte o impedite capacità motorie e la limitazione grave della capacità di deambulazione, che non richiede l'adattamento del veicolo.

E così, per superare l’impasse, fermo restando che dalle certificazioni delle commissioni competenti deve risultare la specifica disabilità cui la norma ricollega l'agevolazione fiscale, si è arrivati alla conclusione che in presenza di minori (che non possono comunque condurre il veicolo) portatori di handicap in condizioni di gravità di cui al comma 3 dell'art. 3 della legge n. 104 del 1992, con riconoscimento delle ridotte o impedite capacità motorie permanenti, spetti l'applicazione dell'aliquota Iva ridotta, anche senza necessità di adattamento dove questa non risulti dalla certificazione.

Le direzioni regionali, dal canto loro, vigileranno affinché le istruzioni fornite e i principi enunciati nella circolare vengano puntualmente osservati dalle direzioni provinciali e dagli uffici dipendenti.

Articolo pubblicato il 15 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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