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Quotidiano di Sicilia

Infrastrutture a km 0. Cronoprogramma certo
di Carlo Alberto Tregua

Impianti per energia con Rsu

Tags: Rsu, Rifiuti, Regione Siciliana



Vi sono editorialisti che non hanno l’abitudine di focalizzare il loro scritto sul cuore dei problemi prospettandone le soluzioni. Cosicché chi legge non riceve un orientamento completo, ma sente alimentato un dibattito del tutto inutile a capire bene le cose.
La premessa è per invitare chiunque scriva sui quotidiani approfondimenti o inchieste, a restare sul terreno della massima concretezza senza inutili divagazioni.
Questo è il nostro metodo che abbiamo imparato da maestri del giornalismo e che adottiamo uscita per uscita.
Veniamo all’argomento di oggi: la costruzione e la manutenzione di infrastrutture con lo scopo di mettere in moto l’economia siciliana e creare 100 mila posti di lavoro entro un anno.
Data la scarsità di risorse finanziarie a disposizione di Regione, Comuni ed altri enti pubblici, è imperativo utilizzare al massimo gli strumenti alternativi. Quali sono? Principalmente due: i fondi europei e la finanza di progetto. 

 È gravissimo il comportamento della burocrazia regionale che nell’ultimo settennio non ha utilizzato circa 10 mld di fondi Ue e nazionali a cui doveva aggiungere un proprio cofinanziamento.
Non contenta del malfatto, la burocrazia regionale ha principiato il settennio 2014/20 senza ancora aver messo in cantiere i progetti da farsi finanziare dall’Ue. Mezzo anno è passato ed è facile prevedere che nell’altro mezzo tali progetti non saranno approvati e quindi i cantieri non si apriranno.
Ciò anche perché la Regione è fallita, in quanto non ha un euro per tali finanziamenti, che resteranno bloccati.
Più volte abbiamo suggerito con  forza di recuperare le risorse finanziarie occorrenti a questo fine eliminando sprechi, indennità, consulenze e stipendi a persone inutili o a privilegiati o a raccomandati, ma il presidente e il ceto politico regionali non hanno la forza etica di dire di no a qualche decina di migliaia di privilegiati per creare posti di lavoro a diverse centinaia di migliaia di siciliani che non hanno santi in paradiso. Un’iniquità che sottolineiamo uscita dopo uscita.
Da qui non si scappa: o si aprono i cantieri per costruire le infrastrutture indispensabili allo sviluppo o il precipizio non potrà essere evitato.
 
Una delle iniziative che la Regione deve prendere con immediatezza è la pubblicazione di un bando internazionale per la costruzione di almeno venti impianti industriali per la produzione di energia con l’utilizzo di quel carburante gratuito che sono i rifiuti solidi urbani (Rsu).
Abbiamo portato esempi d’impianti di tal fatta che funzionano in tutto il mondo, compresa l’Italia. Non vediamo perché non si possano costruire nella nostra Isola eliminando lo sconcio delle discariche che danneggiano in profondità il territorio, facilitando la criminalità organizzata e creando inquinamento ambientale molto grave e di difficile eliminazione.
Gli impianti industriali di ultima generazione a cui ci riferiamo possono essere costruiti dall’impresa che si aggiudica l’appalto, e poi vengono gestiti con manutenzione per un periodo di trenta o quarant’anni .
Tali impianti possono essere costruiti nei terreni degli ex Consorzi per le aree industriali, ormai non più utilizzati e che hanno un valore prossimo allo zero. Con quest’iniziativa essi si valorizzerebbero e potrebbero costituire attrazione per nuovi investimenti.

Gli impianti indicati sono quasi a costo zero per la Regione perché vi è una quota finanziabile dall’Unione europea e il resto viene coperto dal pool di banche che finanzia il project financing. Le imprese hanno un cronoprogramma tassativo sia per il periodo di costruzione che per la gestione. Il piano industriale è attivo e prevede il pagamento delle quote annuali a copertura del finanziamento bancario. Crea tra i 100 e i 200 posti di lavoro per la costruzione ed altrettanti per la gestione.
Non si capisce perché l’assessore al ramo, su impulso di Crocetta, non proceda immediatamente a compilare e a pubblicare sulle gazzette europea, nazionale e regionale, tale bando, coordinando l’azione con i Consorzi Asi e fra i diversi assessorati, in modo da rilasciare autorizzazioni e concessioni in 30 giorni all’aggiudicatario. 
Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Perciò offriamo gratis a Crocetta un pacco di cotton fioc.

Articolo pubblicato il 16 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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