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Giuseppe Agrusa: "Carini storica si spopola. Industriali in fuga"
di Gaspare Ingargiola

Forum con Giuseppe Agrusa, sindaco di Carini

Tags: Giuseppe Agrusa



Il prossimo anno scadrà il suo mandato. Come giudica l’attività svolta fino ad oggi?
“Ho partecipato a tutti i bandi possibili per i fondi europei ma con tutti questi tagli ai trasferimenti statali e regionali vado avanti solo perché conosco la macchina comunale da anni. Amministrare è sempre più difficile, non voglio più candidarmi. Con un settore industriale ormai in declino e le grosse aziende che abbandonano il territorio l’economia di Carini si basa perlopiù sul terziario, sulla vicinanza con Palermo e sul pubblico impiego. L’equilibrio di bilancio si ottiene solo con l’aumento delle tasse, le idee sulla Tasi sono ancora poco chiare e saremo costretti a chiudere il bilancio a dicembre. Inoltre al Comune mancano all’appello 10 milioni di euro di denaro fresco e il centro storico della città è stato abbandonato dalla popolazione, che si è trasferita nella parte bassa verso il mare. Nel centro storico sono rimasti gli anziani e la comunità dei rumeni, perlopiù badanti, che oggi ha toccato le 700 unità circa”.

Quali strategie di sviluppo economico ha messo in piedi durante il suo mandato?
“Ho puntato sulle infrastrutture, sulla razionalizzazione della gestione dei rifiuti, così da poter abbassare le tasse, e sulla trasformazione del centro storico con il recupero dei beni culturali e con interventi sulla viabilità. Per collegare meglio la costa alla città ho avviato, ai tempi della giunta Lombardo, il progetto di una scala mobile da 70 milioni di euro che ha già il consenso della Sovrintendenza. I fondi Fas necessari a finanziarla, però, nonostante la pubblicazione in Gazzetta del decreto ufficiale, non si sono mai visti. Sotto la scala mobile vorrei realizzare un parcheggio multipiano da 220 posti con i fondi della programmazione 2014/2020. In questo modo potrò bloccare le auto all’esterno della città e il centro storico sarà popolato da case-vacanze, ristorantini all’aperto e attività artigianali”.

Quali progetti per i beni culturali?
“Intanto vogliamo rilanciare le catacombe sotto piazza della Vittoria: scoperte da Salinas nel 1500 con i primi scavi che risalgono agli anni Ottanta, finalmente abbiamo avviato una ristrutturazione della parte esterna grazie a un finanziamento di 350 mila euro del governo Cuffaro e da settembre, massimo ottobre, promuoveremo l’apertura al pubblico per i prossimi cinque anni grazie a un altro fondo statale e al sostegno dell’Università. Inoltre, un fondo di 300 mila euro ci ha permesso di creare il “Museo dell’Amore” al Castello, inserito nel circuito di Costa Crociere grazie al contributo di cinque associazioni”.

Quali per i rifiuti?
“A giorni presenteremo all’Urega, Ufficio regionale per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori pubblici, la gara per creare il nuovo Aro. Se entro fine anno riuscirò ad affidare il servizio a una ditta esterna, ridurrò i costi da 9 a 6,5 milioni di euro”.

Qual è la situazione del personale?
“Il nostro è un Comune sottodimensionato con 330 impiegati. Ho 105 articolisti intorno ai 45-50 anni e gli altri dipendenti intorno ai 60 anni. Con 40 mila abitanti invernali e il doppio estivi servirebbe un ricambio generazionale con l’ingresso di nuove professionalità. Ho uno stanziamento di 500 mila euro per informatizzare il Comune ma non posso usarlo perché mancano ingegneri, geometri e ragionieri. Da 30 anni non facciamo concorsi”.
 
Quali altri grandi opere vorrebbe mettere in cantiere?
“Innanzitutto il centro di ricerca ‘Ri.med’ per le biotecnologie, che sarà affiancato da un ospedale con 300 posti letto da 140 milioni di euro, già inserito nel piano sanitario regionale, per un totale di 320 milioni di euro. Poi c’è il centro sportivo del Palermo Calcio, per il quale siamo alla seconda conferenza di servizi, dopodiché mancherà solo il nulla osta dell’assessorato al Territorio. Ancora, ho avviato la riqualificazione della costa per l’eliminazione delle acque reflue. Ho fatto un primo bando per la gestione di quattro lotti di spiaggia cui hanno risposto due associazioni che però non avevano la forza economica necessaria, per cui farò un secondo bando cercando imprenditori solidi. Siamo pronti ad assegnare chilometri di spiaggia ma non faremo cabine come a Mondello, ci limiteremo a ombrelloni, sdraio e strutture leggere. Ho anche combattuto l’abusivismo e intendo eliminare gli scarichi fognari a mare grazie al Cipe, che ha finanziato la rete fognaria da Porto Rais al depuratore, una parte della quale è già all’Urega per il bando mentre l’altra parte ci andrà fra qualche mese. E poi 10 milioni sull’edilizia scolastica, 3 per un nuovo campo sportivo, 5 per alloggi popolari che abbiamo già consegnato. Ma tutti questi fondi vanno spesi entro il 2015 altrimenti andranno perduti”.
 

 
Curriculum Giuseppe Agrusa
 
Giuseppe Agrusa, ragioniere e perito commerciale, è il sindaco di Carini dal 15 giugno 2010 eletto nel Pdl. Ex impiegato al Comune di Palermo, per il Comune di Carini è stato consigliere dal 1990 al 1992 e dal 1993 al 1997 ed è stato nominato assessore alla Promozione turistica, allo Sport e ai Beni culturali nel 2005. Ha lavorato con l’ospedale Cervello dal 1991 al 1993, con la Banca Popolare di Carini in due diversi periodi dal 1996 al 1999, con Ciem Spa dal 2000 al 2001 e con Aapit dal 2003 al 2006.

Articolo pubblicato il 16 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Giuseppe Agrusa, sindaco di Carini
Giuseppe Agrusa, sindaco di Carini



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