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Quotidiano di Sicilia

Giampiero Modaffari; "I bisognosi al centro del mio progetto"
di Annalisa Giunta

Forum con Giampiero Modaffari, sindaco di San Cataldo (Cl)

Tags: Giampiero Modaffari



Qual è l’impatto ad un mese dal suo insediamento?
“Positivo, ho avuto modo di avere un contatto diretto con la cittadinanza, per me una non novità vista la mia pregressa esperienza di consigliere comunale. Esperienza grazie alla quale conosco benissimo sia la situazione degli uffici sia i problemi della città”.

Quale il primo punto del suo programma che già ha realizzato?
“Nella nostra campagna elettorale abbiamo più volte sostenuto che avremmo messo al centro i più bisognosi e il primo atto che abbiamo compiuto è stata l’approvazione del piano di zona (L.328/2000) recuperando un finanziamento di 719 mila euro per i servizi sociali del distretto socio sanitario n. 11 di cui San Cataldo è comune capofila. Stiamo lavorando per impegnare 1,5 mln di euro già finanziati per progetti nel sociali ma mai appaltati; a breve saranno avviati quattro cantieri regionali che impegneranno in tutto 68 persone che si occuperanno di piccoli lavori per rendere la città più vivibile e accogliente. Inoltre per tutelare le fasce più deboli vogliamo introdurre per la Tasi e la Tari delle fasce di esenzione basate non solo sull’Isee ma anche sulle segnalazioni dei servizi sociali”.

Qual è il rapporto con il sindaco del capoluogo?
“Un ottimo rapporto, ci conosciamo da tempo e abbiamo intenzione di  confrontarci per portare avanti progetti comuni”.

Quali sono i suoi progetti per la città?
“In questo momento San Cataldo è una città spenta, rassegnata, dove i cittadini non vedono prospettive positive per il futuro. Noi vogliamo improntare la nostra azione instaurando una collaborazione reciproca con la cittadinanza, ecco perché abbiamo già predisposto il regolamento per l’uso dei beni comuni tra l’amministrazione e i cittadini. In tale ottica è stata istituita la consulta dello sport, abbiamo già incontrato i comitati di quartiere e i commercianti per cercare di risollevare l’economia locale anche con l’organizzazione di eventi estivi. Grazie ai tanti volontari abbiamo ripulito alcune zone della città e sistemato il parco giochi di via Mimiani e di via Mascagni Bellini, il campetto di calcio di Cristo Re, la villetta di Santa Fara e Pizzo Carano. La prossima settimana inoltre si riunirà la consulta della salute per chiedere al nuovo direttore generale il pieno utilizzo del nostro presidio ospedaliero, contemperando così le richieste del territorio con quanto previsto del piano sanitario”. 

Quali invece i progetti per lo sviluppo?
“Vorremmo che l’economia sancataldese rinascesse. Tra le diverse idee in tal senso pensiamo di incentivare la ripresa dell’attività edile creando un meccanismo di recupero del centro storico abbandonato negli anni 60-70 a seguito di problemi franosi e oggi nuovamente edificabile grazie agli interventi di consolidamento attuati in passato. Vogliamo incoraggiare, con agevolazioni tributarie e fiscali, i cittadini a riqualificare gli edifici del centro: ad esempio per 2-3 anni la Tari sarà restituita sottoforma di contributo tramite il meccanismo di partita di giro o ancora la riduzione di 2 punti percentuali dell’Imu per tre anni. Vorremmo creare anche un fondo per l’erogazione di un contributo, non superiore al 30% dell’importo dei lavori, a chi ristrutturerà gli edifici. Altro obiettivo è quello di modificare il nostro piano particolareggiato di recupero del centro storico per migliorare ancora di pù la vivibilità e per una riqualificazione più moderna”.

Il Comune è informatizzato?
“Si, abbiamo anche un sito web che stiamo rinnovando graficamente introducendo nuovi aspetti quali l’interattività, uno spazio per le attività produttive da pubblicizzare oltre a uno spazio rivolto ai giovani per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro”.
 
Quali i progetti in cantiere?
“Entro il 31 luglio presenteremo il progetto per poter accedere ai fondi della Protezione Civile e realizzare un’area di ammasso di circa un ettaro, già individuata e che stiamo acquistando, da utilizzare in caso di calamità naturale ma che in casi di non emergenza può essere destinata a manifestazioni, fiere e spettacoli. Vogliamo partecipare al bando emanato dal Mise nell’ambito delle energie sostenibili per far sì che la scuola San Giuseppe diventi la prima scuola verde della città grazie a un finanziamento di 207 mila euro. Abbiamo già presentato il progetto per l’ampliamento delle opere di consolidamento del centro storico; con la Protezione civile abbiamo individuato il canale di finanziamento per realizzare il Centro operativo comunale e per potenziare le vie di fuga, completando così la mini circonvallazione di valle”.

Come pensa di potenziare il turismo?
“Attraverso la cultura e l’enogastronomia. Vogliamo introdurre un marchio di qualità De.Co. per caratterizzare i nostri prodotti alimentari e dell’artigianato. Partendo da questa base, organizzando degli eventi di richiamo e valorizzando le bellezze del nostro territorio, quali l’area archeologica di Vassallaggi e l’area mineraria (Palo, Bosco e Gabbara) potremmo attrarre turisti. Intanto a Vasallaggi tornerà quest’anno la rassegna Teatri di pietra e stiamo anche pensando di riprendere gli scavi”.
 

 
Curriculum Giampiero Modaffari
 
Giampiero Modaffari, 50 anni, docente di Topografia e Costruzioni all'Istituto superiore “Sen. Angelo Di Rocco” di Caltanissetta e ingegnere come libera professionista. Inizia la sua vita politica nel 1997, attività continuata fino a oggi senza interruzioni. Già candidato sindaco nel 2007, è stato eletto sindaco di San Cataldo al ballottaggio dello scorso 9 giugno, appoggiato dalle liste civiche  “Riprendiamoci la Città”  e “Prima San Cataldo” si è imposto sullo sfidante Giuseppe Scarantino,  con il 63,81% dei voti (6.679), rispetto al 36,2% (3.788).

Articolo pubblicato il 17 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Giampiero Modaffari, sindaco di San Cataldo
Giampiero Modaffari, sindaco di San Cataldo