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Quotidiano di Sicilia

Siracusa - Beni culturali, incassi alla Regione
di Giuseppe Solarino

Il primo cittadino, Giancarlo Garozzo, non ci sta: “Mi opporrò fermamente contattando gli altri sindaci”. I fondi dello sbigliettamento potrebbero non andare più direttamente ai Comuni

Tags: Siracusa, Beni Culturali, Giancarlo Garozzo



SIRACUSA - Novità nell’iter dei fondi derivanti dallo sbigliettamento, il cui trasferimento ai Comuni non avrà luogo direttamente, come avveniva prima attraverso le soprintendenze, ma passerà dalla Regione e avrà una cadenza trimestrale. Si arricchisce di un nuovo capitolo la vicenda dei fondi derivanti dalla vendita dei biglietti per la visita dei monumenti e che la Regione ha deciso di gestire senza la mediazione degli uffici periferici. La nuova procedura scatterà dal primo luglio e ha messo in allarme il sindaco, Giancarlo Garozzo, che nei giorni scorsi aveva preso posizione contro il tentativo, poi fermato, di spostare alla gestione degli uffici le somme dello sbigliettamento destinate ai Comuni. La novità è legata all’introduzione dei Pos fisici e virtuali nelle biglietterie delle principali città turistiche siciliane, tra cui anche Siracusa con due siti: il parco della Neapolis e il museo archeologico “Paolo Orsi”.

Secondo la nuova procedura, gli incassi andranno a finire tutti all’assessorato regionale ai Beni culturali che li girerà al Comune con cadenza trimestrale e sulla base dei rendiconti fatti dalla Soprintendenza. “Nei giorni scorsi – commenta il sindaco Garozzo – abbiamo ricevuto una lettera che ci informa di questa novità, alla quale mi opporrò fermamente contattando gli altri sindaci affinché si faccia fronte unico, intanto scrivendo una nota di protesta indirizzata al presidente Crocetta e all’assessore Furnari.
 
L’idea di fornire le biglietterie di Pos è certamente lodevole, ma la sensazione è che l’assessorato voglia assumere il controllo di queste somme, esautorando i Comuni e le Soprintendenze dalla gestione di denaro prezioso per la cura e la valorizzazione dei siti, allo scopo di incrementare i flussi di cassa. Inutile dire che la cosa mi preoccupa moltissimo perché, visti i tempi della Regione, sono pronto a scommettere che la cadenza trimestrale non sarà rispettata con grave danno per il patrimonio storico e culturale e per l’immagine di Siracusa e di tutta la Sicilia”.

Con la quota di sua competenza, circa 800 mila euro l’anno, oggi il Comune si occupa di Villa Reimann; della fruizione del Parco della Neapolis, pagando lo straordinario al personale comunale; della manutenzione alla Grotta del salnitro e alla Grotta dei cordari. Inoltre sta finanziando la realizzazione dell’impianto elettrico all’Ipogeo di piazza Duomo, il ripristino del canale Galermi, la messa in sicurezza e la custodia della Latomia di santa Venera, il restauro delle Mura dionigiane, la pulizia e la derattizzazione dei siti. “È di oggi la notizia che in Sicilia solo il 3,4 per cento del Pil proviene dalla cultura: evidentemente la Regione ha deciso di peggiorare questo dato. Vista la situazione dei bilanci – conclude il sindaco Garozzo – nessun ente locale potrà anticipare le somme necessarie e si bloccheranno tutti gli interventi. Proprio in questi giorni stiamo facendo i conti con i custodi in forza al Comune che minacciano di non lavorare più fuori orario perché, a causa di un ritardo nell’accreditamento del denaro, non possiamo pagare loro lo straordinario”.

Articolo pubblicato il 18 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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