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Dalla finanziaria via i tagli ai costi dell'Ars
di Raffaella Pessina

Mentre Maggio e Raia (Pd) si battono contro le restrizioni per i forestali. E' successo ieri in commissione Bilancio, soppresso l’art. 7

Tags: Ars, Finanziaria



PALERMO - La commissione Bilancio dell’Ars ha approvato mercoledì sera, in una seduta che si è protratta oltre le 23, l’articolo 10 della manovra finanziaria che certifica la destinazione del risparmio sanitario in favore dei Comuni (80 milioni di euro) e dei forestali (20 milioni di euro). La norma è passata al vaglio dei commissari senza correzioni al testo originario. I lavori proseguono a rilento, ieri nel corso della mattinata sono stati accantonati gli articoli 1,2,5 e 8.  

L’ art. 7, sui costi dell’Assemblea, è stato soppresso, gli altri approvati. In particolare sono stati approvati l’art. 3 che costituisce un fondo di garanzia per coprire le quote di disavanzo dell’amministrazione dai residui attivi e  l’art. 4 sugli accantonamenti tributari. Su questa norma è prevalsa la linea della commissione bilancio che ha ridotto lo stanziamento di 500 mila euro.  Approvato anche l’art. 6 della manovra, sulla soppressione dei comitati, le commissioni, i collegi operanti all’interno dell’amministrazione regionale, ma la norma potrebbe essere fortemente contestata in Aula dal Centrodestra che ha posto in commissione il vincolo della riduzione degli stipendi per i componenti dei collegi soggetti a deroga, condizione al momento non accettata dal governo.

Soppresso l’art.7 sulla riduzione dei costi dell’Ars (ma sul documento, il ddl n. 782, l’articolo era già mancante, e non si sa cosa ci fosse scritto). Approvato l’articolo 9 che riduce di 25 milioni il finanziamento della compartecipazione regionale al piano sanitario nazionale. Sono 44 gli articoli da approvare e solo con una precisa volontà dei partiti il provvedimento potrà approdare in Aula la prossima settimana.

Il deputato regionale del Pd Mariella Maggio in una nota interviene sulla annosa vicenda dei forestali. "Circolano voci secondo cui il governo regionale avrebbe deciso l’esclusione dal bacino dei forestali di quei soggetti che superano la soglia di reddito Isee indicata precedentemente per i Pip. Se questo è vero, e ci auguriamo che non lo sia – ha detto Maggio -  è inaccettabile che venga confusa la natura dell’attività lavorativa prestata dai forestali: non si può infatti scambiare il salario percepito per lo svolgimento di un lavoro per un sussidio erogato quale contributo al reddito. E’ necessario che si corregga questa impostazione, profondamente errata - ha proseguito Maggio - Piuttosto, si facciano ripartire immediatamente i progetti per le attività di prevenzione e salvaguardia del nostro patrimonio boschivo e per la tutela delle acque assicurando così la conservazione e la cura del territorio e l’impiego dei lavoratori". Sotto le finestre di Palazzo dei Normanni questa volta si sono assembrati i lavoratori dei cantieri di servizio ex Rmi. I lavoratori contestano la sospensione dei loro contratti e chiedono un’immediata proroga almeno fino al 31 dicembre. In loro difesa interviene Concetta Raia deputato del Pd: "Ci batteremo perché in Assemblea venga immediatamente ritirato l’emendamento che assimila l’attività di prevenzione e salvaguardia dell’immenso patrimonio boschivo del nostro territorio, alla semplice assistenza”. 

Articolo pubblicato il 18 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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