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Catania - Card turistica e fondi europei così parte il Distretto Sud-Est
di Melania Tanteri

Incontro catanese tra gli enti aderenti (che crescono sempre più). Prossima riunione con la Regione. Visite ai musei dei territori e car sharing per facilitare gli spostamenti

Tags: Catania, Turismo



CATANIA - Un passo dopo l’altro prende forma il Distretto del Sud Est, l’organismo tenuto a battesimo dal Presidente della Repubblica Napolitano durante la sua visita a Catania, di cui sono fondatori i Comuni di Catania, Siracusa e Ragusa, insieme alle Camere di Commercio e le Province regionali, oggi Liberi consorzi degli stessi territori.

La settimana scorsa si è infatti svolta una riunione nella sede catanese di San Leone, in presenza tra gli altri dei  sindaci di Catania Enzo Bianco, di Siracusa Giancarlo Garozzo, per Ragusa l’assessore alla Cultura Stefania Campo, i rappresentanti delle Camere di Commercio di Siracusa con il presidente Ivan Lo Bello, il vice Pippo Gianninoto e Roberto Cappellani, di Catania con il segretario Alfio Pagliaro, per discutere di organizzazione, in primo luogo, e di rapporti con la Regione siciliana.

“Il Distretto - ha affermato Enzo Bianco - che mette assieme un bacino di due milioni di abitanti, è nato per lanciare progetti comuni del territorio, come soggetto proponente, collaborando, oltre che la Regione, anche con il Governo nazionale e l’Unione Europea che riconosce i distretti nati dal territorio come interlocutori. È un organismo snello - ha aggiunto - senza alcun costo, paritario tra i  territori, e si ci comporterà come se fosse un’unica vasta area”.

Un soggetto composto, dunque, ma accomunato da elementi che ne fanno un organismo omogeneo, che mira a muoversi compatto per raggiungere determinati obiettivi di sviluppo. “Stiamo già lavorando per le prime iniziative comuni – ha concluso il primo cittadino etneo - vagliate in questi giorni dai tecnici del ministero che si occupano del progetto “Cultura in movimento”, che ha già ricevuto il convito apprezzamento del sottosegretario Graziano Delrio. Si tratta di iniziative per migliorare l'attrazione turistica – ha concluso - come una card comune interterritoriale per visitare i musei di tutto il Distretto e un car - sharing condiviso tra i tre territori per facilitare gli spostamenti”.

Tra le necessità individuate, per dare operatività all’organismo, quella di intervenire nell’intercettazione dei fondi europei da parte della Regione, alla quale i membri del distretto hanno stabilito di chiedere un incontro proprio in vista della definizione delle linee guida per la programmazione europea.

“Il Distretto - ha sottolineato Ivan Lo Bello - è una realtà che può agire in una logica di omogeneità pur nelle diversità di ciascuno. Occorre fare squadra e lanciare progetti adeguati ad intercettare i fondi europei”.

Tra gli argomenti affrontati anche la richiesta di ingresso a fare parte del distretto da parte dell’Università degli studi di Catania, valutata positivamente, e quella dei Comuni della provincia di Messina, tra cui Taormina, Letojanni e Castelmola, di quelli della provincia di Enna, Piazza Armerina e Aidone e di Gela e Niscemi per quanto riguarda Caltanissetta che, pur trovandosi ben oltre i confini delle tre province, gravitano di fatto nel Distretto.

Articolo pubblicato il 23 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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