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Quotidiano di Sicilia

Rifiuti e scandali, record siciliani
di Rosario Battiato

Storia di un malaffare tra corruzione, alti costi, debiti, differenziata al minimo e rinuncia agli impianti di energia. L’ultima operazione di Polizia: le discariche scelte per consentire gli affari illeciti

Tags: Sicilia, Regione Siciliana, Rifiuti



PALERMO – Nicolò Marino, ex assessore all'Energia, avrebbe voluto riformare il sistema delle discariche siciliane, cominciando dal riordino e controllo degli iter autorizzativi per gli ampliamenti e proseguendo con la riduzione dell'incidenza del privato nel settore della gestione dei rifiuti. In ballo ci sono affari da milioni di euro all'anno per una Regione che smaltisce in discarica poco meno del 90% dei rifiuti che produce. Marino oggi non è più nella Giunta regionale, ma gli effetti delle sue denunce hanno avuto vasta eco e si stanno tramutando in atti concreti. Ieri Marco Lupo, dirigente regionale del dipartimento Acque e rifiuti, ha firmato il decreto numero 1143 che blocca il rinnova del decreto del 2009 che autorizzava la discarica in Contrada Valanghe d’Inverno in territorio di Motta S. Anastasia. Un segnale, forse, di un percorso che si vorrebbe avviare per salvare il peggior sistema di gestione dei rifiuti d'Italia.

Articolo pubblicato il 24 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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