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Quotidiano di Sicilia

Storia di un imprenditore che ha scelto di lavorare a Malta
di Adriano Agatino Zuccaro

Ettore Macca, direttore marketing di una società di consulenza per imprese pronte a scommettersi all’estero. In fuga dalla formazione siciliana approda a Malta dove ha scoperto la sua isola felice

Tags: Malta, Ettore Macca



Lei è un imprenditore siciliano che da anni lavora a Malta, di cosa si occupa? Perché ha deciso di fare impresa fuori dalla Sicilia?
“Ho una società, la Yasmine Limited, nata inizialmente come società di import/export insieme a soci maltesi. Successivamente abbiamo creato, cavalcando l’onda della crisi in Italia e viste le numerose richieste, marchi ed altre società inserite nel gruppo con le loro specialistiche di settore.
La decisione di fare impresa fuori dall’Italia è nata con una prima esperienza di gemellaggio fatta a Malta nel 1996 con delle scuole di lingua inglese (visto che in Sicilia avevo come attività alcune scuole di formazione). Dopo, il continuo evolversi degli eventi in Sicilia nel settore della formazione mi ha portato ad abbandonare questo ramo e ho deciso di iniziare in modo permanente l’avventura a Malta. Oggi non mi pento di averlo fatto, ma da soli e senza l’aiuto di nessuno è molto rischioso e dispendioso barcamenarsi in nuove realtà sociali. Da buon testardo siciliano posso dire che considero Malta la mia isola felice.”

Quali sono i consigli che si sente di dare ad un imprenditore in difficoltà intenzionato ad un cambio di rotta che guarda all’estero?
“Bisogna partire con idee chiare step to step, realizzare piccoli obbiettivi da raggiungere facilmente per poter arrivare al traguardo. Quando su un territorio nuovo hai un tuo concorrente, meglio che sia amico che non nemico, perché quest’ultimo non ti permetterà di lavorare bene; ecco perché a molti imprenditori consiglio di attivare della joint venture inizialmente con altre realtà locali, per poi distinguersi con la propria professionalità.”

Qual è il suo rapporto con le istituzioni e la burocrazia maltese?
“A Malta si hanno rapporti diretti con tutte le istituzioni, a partire dall’ultimo impiegato sino ad arrivare alle alte cariche istituzionali, efficienza e snellimento burocratico sono le doti del Governo di Malta. I costi sono molto bassi per il disbrigo di qualsiasi pratica e si ha una efficienza di tipo ‘tedesca’ per la velocità e puntualità dei servizi. Un’altra dote che ormai manca da decenni negli impiegati italiani è la cortesia, cosa che invece a Malta trovi in abbondanza specialmente con gli stranieri.”

Sono previsti sgravi fiscali e facilitazioni per chi opera con un socio maltese?
“Il vantaggio può essere solo se uno ha bisogno di garanzie fideiussorie o bancarie; a quel punto la presenza di un maltese (sempre che ne abbia i requisiti) può diventare un valore aggiunto.”

Quante sono le imprese siciliane e siculo-maltesi a Malta?

“Posso parlare dei settori in cui i siciliani hanno investito le proprie risorse che sono legati al turismo: ristorazione; attrezzature legate alla ristorazione; arredamenti alberghieri; abbigliamento alberghiero; piattaforme distributive di prodotti alimentari; materiale per l’edilizia. Pochi invece sono quelli che hanno investito in servizi.”

Articolo pubblicato il 25 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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