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Catania - San Berillo, la resa dei conti sui progetti di riqualificazione
di Melania Tanteri

Il futuro dell’area passa da un piano redatto da tecnici esterni e che va rivisto o rielaborato dagli uffici. Dal Comune nuove direttive. Di Salvo: “Ma non ci sarà alcuno sventramento”

Tags: Catania, San Berillo, Salvo Di Salvo, Enzo Bianco



CATANIA - Un quartiere che non solo resiste al tempo e alla “modernità”, ma che vuole mostrarsi alla città in tutta la sua bellezza, le sue contraddizioni, la sua vitalità. La settimana scorsa, San Berillo, cuore pulsante della Catania storica, ha aperto le porte in occasione di una grande festa “per celebrare noi stessi”, ha spiegato il comitato che da anni lavora per rivalutare il rione.

Un’iniziativa, che ha avuto luogo la scorsa settimana e che ha attirato migliaia di persone, voluta fortemente dal Comitato per San Berillo, per mostrare la faccia di un luogo unico in città, dove il passato convive con il presente e dove, negli ultimi tempi, sono nate attività, associazioni, musei e punti di ritrovo. Una festa che ha ottenuto il patrocinio gratuito che il Comune.
“Noi – ha affermato Maria Arena, direttore artistico della manifestazione – ci crediamo nella costruzione di un grande dialogo, che non è solo tra le realtà che vivono qui nel quartiere, ma anche con l’esterno. Di questo ce n’è davvero bisogno – ha aggiunto - soprattutto in questo momento storico”.

Un progetto che non sembra in contrasto con l’idea dell’amministrazione comunale di riqualificazione. Negli ultimi mesi, infatti, l’assessore all’Urbanistica Salvo Di Salvo ha più volte affrontato il discorso della riqualificazione del quartiere, condividendo in parte la filosofia del comitato, dei residenti e di chi, da tempo, ha un’attività nei bassi delle vie. Comprese le prostitute, quelle che sono rimaste dopo l’intervento della fine degli anni Novanta. Ma c’è chi teme un nuovo sventramento, dopo quello avvenuto negli anni Sessanta alle spalle e che ha dato vita al corso Sicilia ma anche alla grande incompiuta di corso Martiri della Libertà. Soprattutto per via dell’esistenza di un piano di riqualificazione che sembrerebbe destinato a cambiare il volto del rione. Ma è lo stesso Di Salvo a scongiurare questa ipotesi assicurando che “non ci sarà alcuno sventramento”.

“Questa amministrazione ha posto molta attenzione sulla rigenerazione di San Berillo – ha detto – lo abbiamo fatto riprendendo un contratto che fu affidato nel lontano 2005 a due progettisti esterni. Abbiamo acquisito al patrimonio dell'Ente il piano di riqualificazione che gli uffici stanno accuratamente studiando”.

Il progetto presentato quasi dieci anni fa, infatti, non sarebbe rispondente all'idea dell'amministrazione. “Noi siamo per la riqualificazione del patrimonio esistente – ha proseguito: se i progettisti avranno la volontà di rivedere il piano in base alle nostre direttive possiamo proseguire questo percorso avviato. In caso contrario - evidenzia - provvederemo d'ufficio a realizzarne uno noi”.

Intanto, ieri mattina, è stato siglato un protocollo d’intesa per la realizzazione di creazioni artistiche permanenti di UrbanArt, proprio a San Berillo. L’iniziativa, promossa nell’ambito del progetto “CataniAgorà”, vedrà impegnati docenti e allievi dell’Accademia di Belle Arti che  insieme a giovani maestranze, formate dall’Ente Scuola Edile nell’ambito di percorsi di inclusione sociale di soggetti svantaggiati, interverranno su edifici da riqualificare. 

Articolo pubblicato il 26 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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