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Quotidiano di Sicilia

Commercio online, affare da 18 mld l’anno
di Rosario Battiato

Tra il 2013 e la previsione del 2014 una crescita di circa 4 miliardi di euro per l’acquisto di beni e servizi sul web. In Sicilia media mortificante, penultima in Italia: solo in mezzo milione hanno comprato sul web

Tags: Ecommerce, Internet, Web



ROMA – Il commercio online resiste anche alla crisi e continua la sua corsa. I dati di Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano, delineano una crescita delle vendite su Internet di beni e servizi che nel 2014 toccherà i 18 miliardi di euro (ha superato i 14 miliardi lo scorso anno) per un totale di quasi 200 milioni di transazioni complessive. Il web ormai condiziona anche i nostri acquisiti tradizionali, infatti una transazione su quattro è oramai influenzata dalle informazioni raccolte online, soprattutto per i pacchetti turistici.

Numeri sempre più in crescita: gli 'e-shopper' abituali, che comprano su base mensile, a maggio sono diventati 10 milioni e sono aumentati di oltre il 26% nell'ultimo anno. Sono 21,4 milioni gli italiani che almeno una volta nella vita hanno comprato online un bene o servizio. Ma cosa comprano di più gli italiani? I settori sono pochi e ben definiti: prodotti di viaggi e turismo, elettronica, i servizi assicurativi, l'abbigliamento e l'alimentare. Poi c'è un altro settore in cui l'incidenza di internet si manifesta in maniera indiretta e si tratta e della ricerca delle varie offerte. Abbiamo già detto del turismo in cui la scelta dei luoghi e degli alloggi è influenzata dal web per il 40%, ma lo stesso discorso può applicarsi anche al campo delle automobili che, pur mantenendo l'acquisto concentrato sul canale tradizionale, vede “il 29% dei percorsi di acquisto” attraversare un momento decisivo sul web.

La ricerca, realizzata da Netcomm con il supporto di Human Highway e in partnership con Banzai, Postecom e QVC, rivela inoltre che anche nell'eCommerce l'accesso alla rete da pc è in declino, mentre si sta affermando “la modalità di acquisto via app”. Infatti il 16,4% degli acquirenti online degli ultimi tre mesi, sul totale di 16 milioni di acquirenti complessivi, ha comprato tramite applicazione su smartphone, il 10% di questi con app su tablet. Altri dati rilevati hanno riguardato le modalità di pagamento che privilegiano la carta (81% dei pagamenti) e la parità di genere nella spesa visto che lo scontrino medio delle acquirenti di sesso femminile è sostanzialmente pari a quello dell'uomo. “L'evoluzione in atto – ha spiegato Roberto Liscia Presidente di Netcomm - sembra indicare il risultati di una completa ibridazione dei due mondi in una situazione di neutralità dei canali rispetto al percorso di informazione e di acquisto”.

In Sicilia l'avanzamento dell'ecommerce non è ancora all'altezza del resto d'Italia. Nel 2013, stando ai dati Istat di dicembre, la Sicilia ha una delle più basse medie per persone di 14 anni e più che hanno ordinato o comprato merci e/o servizi su Internet (28,3 per 100 persone di 14 anni e più della stessa zona che hanno usato internet negli ultimi 12 mesi) superata in basso soltanto dalla Calabria. Il dato isolano è inferiore di venti punti rispetto alla media nazionale (41,4) ed è superato dai valori medi di tutti le macroaree. In valore assoluto i siciliani che si sono dedicati agli acquisti online sono poco più di mezzo milione su due milioni circa che hanno utilizzato internet negli ultimi dodici mesi. Gli acquisiti più gettonati sono abiti e articoli sportivi (36,3%), biglietti di viaggio per vacanza (34,5%), attrezzature elettroniche (25%), pernottamenti per vacanza (24,7%).

Articolo pubblicato il 29 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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