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Messina - Accorinti a un anno dalle elezioni. Il punto sull'azione di governo
di Lina Bruno

Tra i problemi più spinosi c’è quello delle partecipate comunali: i risultati si vedranno nel tempo. Il sindaco si sofferma sui traguardi raggiunti, ma anche sulle difficoltà incontrate

Tags: Messina, Renato Accorinti



MESSINA - Sindaco da poco più di un anno, Renato Accorinti crede ancora che un cambiamento è possibile anche per una città come Messina che paga le conseguenze di decenni di amministrazioni disastrose e di un’assuefazione generale al malcostume.

Il primo cittadino, se da una parte può ancora contare sulla fiducia della maggioranza dei messinesi dall’altra però sente forte la pressione di chi vuole vedere finalmente dei risultati. “Insieme agli assessori lavoriamo 12 ore al giorno - dice Accorinti - lo facciamo come atto d’amore per questa città; per imprimere un radicale cambiamento, soprattutto culturale, è necessario del tempo”. Ma professionisti, imprese, sindacati, disoccupati dicono che di tempo questa città non ne ha più, che bisogna finalmente cominciare a programmare. L’amministrazione comunale si trova così schiacciata tra le scelte che incombono per avere una visione di futuro e le emergenze di cui non si riesce a liberare.

L’intervento sulla macchina amministrativa si è tradotto, intanto con la nomina di Antonio Le Donne a segretario e direttore generale, “una pedina importante, secondo il primo cittadino, la cui competenza è stata preziosa in tantissime questioni” e poi con la rimodulazione dei Dipartimenti. è aumentata la produttività dei dipendenti? “C’è molto da fare - dice Acccorinti - c’è gente che non lavora bene e che cerchiamo di stimolare con l’esempio e il controllo ma anche tanta gente che si impegna moltissimo e che vogliamo valorizzare”. Questione che ha assorbito buona parte dell’attività amministrativa è quella delle partecipate con la nomina ai vertici di esperti di oltre lo Stretto, “trovare il meglio che c’è in Italia e portarlo qui era impensabile per la nostra cultura provinciale, dice il sindaco; abbiamo preso l’eccellenza per Messinambiente e sul riciclo dei materiali, Alessio Ciacci e Raphael Rossi. Non è possibile vedere subito i risultati e non accetto che mi si dica che un anno era sufficiente per cambiare tutto un sistema e in più senza soldi”.

Accorinti, che ricorda di essere stato l’unico a portare le carte “dell’affare rifiuti” in Procura, assicura che presto ci sarà la firma delle istituzioni regionali per l’impianto di Biostabilizzazione di Pace e la differenziata porta a porta con un risparmio già previsto di 13 mln di euro. “Eravamo gli ultimi in Italia nella differenziata perché non c’era nessuna volontà politica di farla, anzi veniva boicottata, adesso le isole ecologiche scoppiano e presto attiveremo quelle mobili”. Ma i continui cumuli di spazzatura non sono gli spot migliori di quest’impegno.

“C’è un parco macchine obsoleto che sarebbe da rinnovare ma non abbiamo i soldi ; stiamo optando per dei mezzi usati”. Qualche risultato è già visibile per l’Atm, dove il direttore generale è Giovanni Foti, esperto da Torino. “Da 12 autobus in strada siamo arrivati a 50 e a settembre ci saranno i 15 mezzi presi in comodato d’uso dalla Gtt e i nove acquistati a Milano”. Stenta a essere digerita l’Isola pedonale, istituita intorno a Piazza Cairoli e che divide ancora i commercianti, “è stato così anche in altre realtà, - dice Accorinti - ma con l’incremento delle iniziative ludiche e culturali ci saranno  vantaggi per tutti”.

Le piste ciclabili a costo zero sono un altro traguardo che Accorinti tiene a sottolineare insieme alla Casa di Vincenzo, rifugio per i senza tetto, aperto lo scorso inverno. Siamo però ancora lontani dalla soluzione per altre controverse questioni, come quella del secondo Tribunale per il quale, se non dovesse essere praticabile l’ipotesi Ospedale militare, si riaccenderebbe la disputa con avvocati e magistrati, sull’opzione Casa dello studente che per  il sindaco invece è già accantonata. 

Articolo pubblicato il 30 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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