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Quotidiano di Sicilia

Ecco i costi dell'Unione sulle spalle dei cittadini
di Oriana Sipala

Solo l’Europarlamento supera il miliardo di euro. Tutti i privilegi dei vertici Ue

Tags: Unione Europea



BRUXELLES - Per avere un’idea di quel che l’Unione europea è diventata non c’è immagine più calzante che quella di Paperopoli. Il ricchissimo zio Paperone che si butta a capofitto sulla montagna di quattrini, sguazzandoci con beata soddisfazione, somiglia molto a tutti quei funzionari, agenti, membri istituzionali e commissari che, nello svolgimento del loro lavoro, guadagnano forse un po’ troppo. Buona parte delle risorse che gravitano attorno alle istituzioni europee sono impegnate in spese per il personale, quando si potrebbero destinare agli investimenti e allo sviluppo.  E visto che non possiamo accontentarci soltanto di chiacchiere, facciamo parlare direttamente i numeri dell’ultimo bilancio dell’Unione europea.

L’EUROPARLAMENTO
- Partiamo dal Parlamento europeo. Per i membri di tale istituzione le indennità, relativamente all’anno 2011, sono pari complessivamente a 67 milioni 374 mila euro, a cui si devono aggiungere le spese di viaggio ordinarie e straordinarie, che messe insieme superano ampiamente la soglia dei 74 milioni 320 mila euro. La copertura dei rischi di malattia e d’infortunio e gli interventi specifici a favore dei deputati con disabilità costituisce, poi, una voce non indifferente nel bilancio dell’Unione europea, pari a più di 1 milione 542 mila euro. Non mancano ovviamente le pensioni: oltre 13 milioni di euro sono stati impegnati per il 2011 tra pensioni di anzianità, di invalidità e di reversibilità. Un vero e proprio capitale destinato a chi ha già le tasche piene.
Già così l’impegno è di 156 mln €, ma per il Parlamento europeo non finisce qui: accanto ai membri dell’istituzione ci sono i funzionari e gli agenti temporanei, per i quali sono previste altre spese. Quasi 539 milioni di euro sono riservati, per il 2011, a tali figure, mentre altri 93 milioni 475 mila euro sono stati impegnati per personale esterno, come ad esempio gli interpreti. Non mancano poi le spese per le “attività concernenti tutte le persone appartenenti all’istituzione”, quali servizio medico, servizio di funzionamento di spese e ristoranti, centri per l’infanzia e asili nido convenzionati, per un totale di 14 milioni 500 mila euro. E questo è quanto attiene solamente alle voci più importanti.
Come se non bastasse, altra fonte di spreco sono i continui spostamenti dei membri del Parlamento nelle sue diverse sedi: Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo. Secondo il rapporto Fox-Hafner, i costi annuali della dispersione geografica dell’europarlamento oscillano tra i 156 e i 204 milioni di euro, circa il 10% del bilancio annuale del Parlamento. A voler aggregare tutte queste voci, si supera il miliardo di euro.

LA COMMISSIONE
- Spostiamoci ora verso la Commissione europea, dove la situazione non è molto diversa. Lo stipendio base di un membro della Commissione (sono 28) è pari, al primo luglio 2012, a 20.832 euro mensili. Se poi parliamo del presidente della Commissione, la cifra sale a 25.554 euro. Il vice presidente guadagna, invece, oltre 23 mila euro e l’Alto rappresentante ne guadagna 24 mila. Tali stipendi sono soggetti a tassazione europea e a un “prelievo di solidarietà” pari al 7% dello stipendio base. Poco contano, tuttavia, tali detrazioni, se si considera che i membri della Commissione hanno diritto a un’indennità di residenza che è pari al 15% dello stipendio, nonché a un assegno mensile per le spese di rappresentanza, che va da una base di 607 euro, agli oltre 900 euro destinati al vice presidente e all’alto rappresentante, fino ad arrivare ai 1.400 euro del presidente. Le spese di viaggio sono rimborsate e, come se non bastasse, ai commissari è garantita un’indennità temporanea, della durata di tre anni, a partire dal momento in cui questi hanno finito il loro mandato. Tale indennità può oscillare dal 40 al 65% dello stipendio base. Infine, ai membri della Commissione viene garantita una pensione vitalizia a partire dai 65 anni. Questa viene calcolata in base alla durata del mandato e non può superare il 70% del salario base.

I CONSIGLI - Il Consiglio europeo e il Consiglio dell’Ue non sono da meno. Le spese per il personale, tra membri delle istituzioni, funzionari, agenti temporanei e prestazioni esterne, ammontano a quasi 300 milioni di euro. In questa somma sono incluse le spese, non certo trascurabili, per le attività relative alle persone appartenenti all’istituzione, quali servizio medico, servizio di mensa e ristorazione, asili nido e scuole materne: si parla infatti di 3 milioni 238 mila euro.

Insomma, ci troviamo di fronte alla fotografia di un’Europa che, così costruita e mantenuta coi sacrifici dei contribuenti, conviene soltanto ai burocrati.

Articolo pubblicato il 08 agosto 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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