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Orlando contro Crocetta: "La Sicilia è fallita"
di Raffaella Pessina

Ok della Giunta alla legge sul diritto allo studio, ma le polemiche continuano. Il sindaco preoccupato per l’implosione del sistema politico

Tags: Ars, Leoluca Orlando, Rosario Crocetta



PALERMO - Polemiche a non finire contro il governo Crocetta, questa volta da parte del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che è anche presidente dei comuni siciliani. Non nuovo a critiche contro il governatore, Orlando a margine della presentazione di un protocollo d’intesa con la Regione siciliana per l’istituzione di un bando a favore delle start up giovanili sui beni confiscati alla mafia, ha suggerito a Crocetta “di chiedere lui il commissariamento della Regione”. “La mia – ha proseguito - è una posizione a difesa delle istituzioni. Io sono preoccupato per l’implosione del sistema politico regionale”.
 
Per Orlando la Regione siciliana se fosse un’impresa privata sarebbe già stata dichiarata fallita e dunque invita il Presidente della regione a chiedere lui stesso il Commissariamento per non doverlo subire. “Il tema di fondo – aggiunge – è che in questo momento non c’è un’adeguata consapevolezza da parte di tutte le forze politiche, non solo da parte del governo, che la Sicilia è fallita e quando un’azienda fallisce si fa richiesta di concordato preventivo”.  Ma Crocetta in questi ultimi tempi è stato sottoposto anche alle critiche di altri esponenti del Pd siciliano, che spesso hanno stigmatizzato le strategie del presidente della regione.

A buttare acqua sul fuoco provvede, però, Mila Spicola, vicesegretario regionale del Pd, che in una nota sottolinea come "Polemiche, divisioni, rimpasti non possano essere l'occupazione prevalente della politica siciliana. Così come provvedimenti o dichiarazioni che sembrano dettati da esclusivi giochi di parte". Spicola propone di mandare in ferie le divisioni e di dedicarsi alla riflessione. "Non è la politica che interessa chi ha riposto grandi speranze nel mio partito – ha detto - Non voglio interrogarmi sulle persone o sui nomi, ma sulle cose da farsi, sulle cose che si stanno facendo e sulle cose fatte".

Intanto nell’ultima riunione la giunta regionale ha approvato la legge sul diritto allo studio. La Sicilia era l’unica regione che ancora non si era dotata di tale norma e possedeva il “record  nazionale, secondo Crocetta del 25.8% di giovani che abbandonano prematuramente gli studi". Per il governatore si tratta di un altro importante obiettivo centrato dalle istituzioni siciliane dopo "la legge sull'anagrafe scolastica approvata già dal Parlamento". Ora la norma dovrà passare al vaglio del parlamento di Palazzo dei Normanni.

Infine, in arrivo circa 8 milioni di euro per migliorare la qualità dell'aria attraverso l'ammodernamento del trasporto pubblico per Palermo, Catania e Messina. Si tratta di risorse previste dal ministero dell'Ambiente e destinate al potenziamento e ammodernamento del trasporto pubblico locale. Il monitoraggio dell’inquinamento svolto nell'ultimo quinquennio ha evidenziato che negli agglomerati urbani di Palermo, Catania e Messina si sono verificati, a causa del traffico intenso, dei gravi superamenti dei livelli dei gas di scarico. Ora le amministrazioni comunali interessate dovranno attivarsi tempestivamente per completare gli adempimenti per usufruire di queste risorse.

Articolo pubblicato il 08 agosto 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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