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Messina - 30 anni di attese, 15 milioni di euro spesi e il nuovo Museo è ancora chiuso
di Francesco Torre

Inviato alla Regione il progetto per le ultime rifiniture: un’ulteriore spesa di 1,8 milioni di euro. Altri 18 mesi di lavori previsti prima che la struttura apra finalmente i battenti

Tags: Messina, Museo



Messina  - Almeno altri 18 mesi. Questi i tempi previsti per l’inaugurazione del Nuovo Museo della città, una delle più inquietanti incompiute della storia messinese.
Cominciati nel lontanissimo 1980, infatti, i lavori di costruzione dell’edificio non sembrano ancora oggi poter avere fine. 29 anni costati già oltre 30 miliardi delle vecchie lire, senza alcun risultato evidente. Ricordiamo un nostro articolo del settembre 2007 (due anni fa!) in cui l’ufficio tecnico della struttura in questione parlava di ultima tranche dei lavori, a proposito di un progetto di 1 milione e 100 mila euro presentato alla Regione con il visto dell’assessorato alla Cultura.

Oggi, però, pare che l’edificio necessiti di un altro intervento (anche questo l’ultimo, naturalmente), e che nelle scorse settimane sia stato inviato alla Regione il progetto relativo alle ultime rifiniture. Stiamo parlando di interventi tecnici del valore di 1,8 milioni di euro, che comprendono la  coibentazione (infiltrazioni d’acqua, temperature non adeguate al mantenimento delle opere), l’impiantistica e la sicurezza. Difficile che si abbiano notizie dall’Ente regionale prima della fine dell’anno, e poi ci dovranno essere la gara d’appalto, i lavori e il collaudo. Insomma, la più rosea delle previsioni lascerebbe pensare che (forse) nel 2011 inoltrato il Nuovo Museo potrà essere inaugurato.

Nel frattempo i croceristi, da qualche anno a questa parte molto numerosi, continuano ad essere trasportati nella vecchia struttura, snellita e non del tutto funzionale (manca per esempio un bookshop), ma pur sempre ricca di importanti reperti e opere d’arte (tra tutti i dipinti di Caravaggio e Antonello, e di quest’ultimo ricordiamo la temporanea esibizione dell’Annunciata, prorogata di un altro mese su iniziativa del vice sindaco Giovanni Ardizzone), ma ciò va forse maggiormente a discapito dell’immagine che della città viene fornita all’esterno: ricca di beni naturali e artistici d’impareggiabile valore, non li difende, non li promuove e se possibile lascia che marciscano o che vengano dimenticati.
Un’istantanea di Messina, la città delle incompiute e delle occasioni di turismo mancate.
 


Politiche carenti. Nessuna attività di promozione per il pubblico
 
Messina - Antonello, Caravaggio, Alibrandi, Rodriguez. Sono solo alcuni dei nomi altisonanti di cui la collezione del Museo Regionale si può e si dovrebbe vantare. Eppure – come abbiamo già ricordato – non esiste un sito internet del Museo e le attività di richiamo al pubblico sono praticamente nulle. Nel 2006, ricordiamo, i responsabili dell’ente gioivano per il record di presenze, 25.000, lo stesso numero di quelle che annualmente registra l’acquario comunale, mentre per esempio il Museo di Reggio Calabria viaggia costantemente sopra le 100.000. Un problema – quello dell’incapacità di promuovere un patrimonio artistico unico al mondo - su cui gli amministratori locali dovrebbero seriamente interrogarsi. E ciò vale non solo in previsione di uno sviluppo turistico ma anche di quello sociale, cosa ancora più importante. Perché se è vero che i musei non sono altro che gli apparati che trasformano i risultati della ricerca scientifica in cultura generale, quello di Messina deve assolutamente recuperare una funzione pilota d’aggregazione e stimolazione culturale.

Articolo pubblicato il 08 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Iniziato nel 1980, il Nuovo Museo di Messina è ancora una struttura fantasma (ft)
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Cumuli di colonne e resti archeologici abbandonati all’acqua e al vento (ft)
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