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Per un efficace controllo delle presenze in Aula
di Raffaella Pessina

Caronia (Gruppo Misto): “Ridurre i deputati a 50, proposta provocatoria”. La riduzione va accompagnata anche ad altri interventi



PALERMO - All’esame della proposta di legge del Pd in commissione Statuto all’Ars era stato diffuso il comunicato del deputato del Gruppo Misto, Marianna Caronia, sulla presentazione di un emendamento per ridurre i deputati anzicchè a 70, a 50 unità.
Perchè non ha avuto esito positivo il suo emendamento di ridurre a 50 il numero dei deputati all’Ars?
Marianna Caronia risponde: “è vero che volevo presentare un emendamento alla proposta di legge  del deputato del Pd Giovanni Barbagallo sulla riduzione del numero dei parlamentari all’Assemblea regionale siciliana, ma è anche vero che si è trattato di una proposta provocatoria. Avevo fatto precedere un comunicato stampa in cui annunciavo l’intenzione di presentare un emendamento  in Commissione Statuto, di cui sono componente . Poi la commissione ha dato parere negativo e ora dovrà andare in aula per la discussione generale. Chiaramente in quella sede proporrò il mio emendamento. Quindi tecnicamente l’emendamento non è stato ancora presentato perchè il disegno di legge non è stato ancora incardinato.

Sarebbero sufficienti 50 deputati?
“In realtà la mia è stata una provocazione per sottolineare come nel dl presentato da Barbagallo non era stato stabilito alcun criterio da seguire per la riduzione dei deputati o per il contenimento della spesa regionale. Vi sono altri percorsi ad esempio il monitoraggio dell’attività dei deputati. A tutt’oggi infatti non esiste un efficace controllo della presenza dei parlamentari nelle commissioni. Peraltro da uno schema che la commissione ha elaborato è emerso che operando una riduzione del numero dei deputati, alcune zone della Sicilia resterebbero non rappresentate.
“Si può anche operare sulla remunerazione di noi parlamentari, ma è necessaria una visione d’insieme più ampia lavorando anche nell’ambito della gestione di molte aziende ed enti regionali che probabilmente risultano essere un po’ sovradimensionati a livello dirigenziale”

Articolo pubblicato il 20 marzo 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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