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Catania - Settembre, mese di pagamenti un risanamento da 196 milioni di euro
di Melania Tanteri

Acceso un mutuo trentennale al tasso del 2,27% contro l’attuale che oscilla tra il 4 e il 6%. Acceso un mutuo trentennale al tasso del 2,27% contro l’attuale che oscilla tra il 4 e il 6%

Tags: Fondi, Debiti, Pagamenti, Risanamento



CATANIA - Sono stati messi a disposizione per consentire ai Comuni di pagare gli ingenti debiti. Sono i fondi del Dl 35, attesi dalla città di Catania già prima dell’estate e che, stando a quanto conferma lo staff del sindaco Bianco, versati nelle casse della tesoreria. Si tratta di 196 milioni di euro che serviranno a pagare parte della massa debitoria che pesa come un macigno sulle casse di Palazzo degli Elefanti, non solo nei confronti dei privati, fornitori e aziende, che da tempo aspettano pagamenti importanti, ma anche nei confronti delle società partecipate dal Comune, alcune delle quali che vantano crediti milionari nei confronti del palazzo di città.

Sembra anzi che potrebbe partire proprio dalle aziende partecipate la liquidazione, per poi passare ai privati, ma per quanto riguarda le tempistiche l’assessore comunale al Bilancio, Giuseppe Girlando, assicura che i pagamenti verranno effettuati, nei confronti di tutti entro il mese di settembre.

“I fondi stanno per essere accreditati – ha affermato il delegato del sindaco Bianco – e, a poco a poco, verranno pagati tutti, a seconda degli adempimenti burocratici”. Nessuna priorità, dunque, se non quella strettamente legata alla burocrazia. “Tutte le direzioni – ha aggiunto – dovranno fare arrivare le determine e, in seguito, si procederà al pagamento”.
Parte dei fondi governativi, invece, verrà destinato a un fondo di accumulo, una sorta di tesoretto dal quale poter attingere in futuro nel caso dovessero insorgere nuovi, o vecchi ma non conosciuti, debiti non contabilizzati (i cosiddetti debiti fuori bilancio). In ogni caso, stando a quanto affermato dall’amministrazione, i 196 milioni di euro dovrebbero essere sufficienti per coprire i debiti contratti fino al 2012.

“Considero una grande vittoria il fatto che ci sia stato accordato il completo finanziamento dei fondi previsti dal Dl 35 – ha commentato il sindaco Bianco. Questi 196 milioni ci consentiranno di avviare il risanamento del Comune di Catania – ha aggiunto - e soprattutto di rilanciare l’economia dell’intera città”. Il fondi daranno dunque la possibilità al Comune di pagare i propri debiti, ma non certo a costo zero. In effetti Palazzo degli Elefanti ha di fatto acceso un mutuo di trent’anni  al 2,27 per cento a fronte di un tasso attualmente pagato che oscilla tra il 4 e il 6 per cento. Un nuovo debito trentennale, si potrebbe obiettare, ma l’amministrazione ha in più di una occasione affermato che la restituzione dei fondi avverrà evitando i ricorsi alle anticipazioni di tesoreria, evitando così onerosi interessi.
 
Come fare, però, non è ancora dato sapere; quello che sembra certo è che, di fatto, i 196 milioni daranno ossigeno alle aziende, anche le partecipate, ma in futuro richiederanno ancora sforzi da parte della città.
Che si aggiungeranno a quelli richiesti per fare fronte al rigido piano di riequilibrio finanziario che, voluto dalla passata amministrazione per scongiurare il default di Palazzo degli Elefanti, comporterà la contrazione della spesa e le tariffe comunali al massimo per lungo tempo.

Articolo pubblicato il 20 agosto 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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