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Turismo: no entertainment e congressi
di Carmelo Lazzaro Danzuso

A presidente e assessori regionali spetta il compito di attirare gli investimenti dei grandi gruppi imprenditoriali. Dai parchi divertimento agli hotel di lusso, occorre copiare i modelli virtuosi italiani ed esteri

Tags: Turismo, Congressi, Entertainment, Investimenti, Impresa



PALERMO - Disneyland Paris, Gardaland (Verona), Rainbow magicland o Cinecittà World, (Roma): quando gli imprenditori decidono di investire nel settore dell’intrattenimento, il successo è assicurato e i milioni di visitatori anche. Ma mentre in Europa o in Italia si corre, la Sicilia sonnecchia. Nella nostra Isola l’unico progetto degno di nota è Etnaland (Catania), che mette insieme un parco tematico, uno acquatico e uno zoologico. Eppure, in passato, qualcuno ha provato a realizzare un grande progetto per scuotere il mercato dell’entertainment isolano: il Parco tematico di Regalbuto, morto però ancor prima di nascere, rallentato dalla burocrazia. Perfino un colosso come la Disney ha timidamente bussato alla porta della Regione, ma senza successo. Palermo infatti resta a guardare, senza cercare per la nostra Isola vere occasioni di sviluppo.

Articolo pubblicato il 21 agosto 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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