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Palermo - Sala delle Lapidi: accelerazione per un fine 2014 più produttivo
di Gaspare Ingargiola

Dopo la pausa estiva occorrerà ripartire con grande slancio: sul tavolo numerose questioni urgenti. Fra alti e bassi i numeri del Consiglio relativi al primo semestre dell’anno

Tags: Sala Delle Lapidi, Palermo, Consiglio Comunale, Provvedimenti



PALERMO – Nei primi sei mesi del 2014 il Consiglio comunale si è riunito 38 volte, con tre sedute deserte e dunque nulle. La media è leggermente superiore al primo semestre 2013, quando le sedute furono 31. I provvedimenti di spicco però sono stati pochi e solo di recente c’è stata un’accelerazione con l’istituzione della Iuc e il contratto di servizio della Rap. Va detto che, per quanto si tratti di un organo indipendente, generalmente l’azione del Consiglio avanza di pari passo con quella dell’amministrazione e tra rimpasti in giunta e ritardi degli uffici ci sono questioni che si trascinano ormai da più di un anno: nei prossimi mesi Sala delle Lapidi sarà chiamata a dire una parola definitiva su Piano d’uso del demanio marittimo, Piano urbano della mobilità, tariffe Tari e Tasi e Piano triennale opere pubbliche, oltre che sui regolamenti di pubblicità, mercati, dehors e movida.

L’esempio della movida è lampante: la giunta ha presentato il regolamento soltanto a giugno, troppo tardi perché l’aula potesse approvarlo in tempo per la stagione estiva, e così il sindaco Leoluca Orlando ha dovuto fare ricorso, come un anno fa, a un’ordinanza provvisoria fino al 31 agosto.
Il calendario dell’assise è reso fitto anche da altri scottanti fascicoli: il cimitero a Ciaculli, lo stadio del Palermo, il destino della Fiera del Mediterraneo, l’acquario di Confindustria. Anche le titubanze del Professore nel condurre in porto l’annunciato passaggio al Pd a volte hanno contribuito all’impasse della maggioranza e, di conseguenza, dell’attività consiliare. Maggioranza che, dopo la schiacciante vittoria di Orlando al ballottaggio con Fabrizio Ferrandelli nel maggio del 2012, ha subito diversi contraccolpi perdendo ben otto elementi: rispetto ai 30 consiglieri di Italia dei valori, adesso il sindaco può contare sulla maggioranza relativa del Movimento 139 con 22 consiglieri, mentre il Pd ha più che raddoppiato i suoi rappresentanti passando da 4 a 9.

Scorrendo le graduatorie delle presenze e degli atti consiliari è possibile farsi un’idea dell’attività dei consiglieri in questa prima metà dell’anno. Certo, i freddi numeri vanno presi col beneficio dell’inventario: un consigliere può scegliere di presenziare a una seduta senza effettuare particolari interventi oppure può farsi registrare al momento dell’appello e subito dopo lasciare l’aula. Ancora, le opposizioni possono compiere la scelta politica di non votare o di abbandonare l’aula se non condividono una scelta della maggioranza. I più presenzialisti del primo semestre 2014 sono stati Filippo Occhipinti di Idv e Cosimo Pizzuto e Pia Tramontana del Movimento 139, con 35 presenze su 35. Un’assenza per Serena Bonvissuto, Giuseppe Faraone, Giovanni Lo Cascio, Gaspare Lo Nigro, Totò Orlando, Aurelio Scavone, Giulio Tantillo, Fauto Torta e Alessandra Veronese. Sono arrivati a 33 Federica Aluzzo, Pierpaolo La Commare, Massimo Pullara, Mimmo Russo e Toni Sala. Agli ultimi posti della graduatoria si trovano Roberto Clemente di Cantiere popolare, con sei presenze, e Teresa Piccione del Pd, che ha seguito soltanto cinque sedute su 35, col paradosso di essere anche capogruppo dei democratici a Sala delle Lapidi. Per entrambi la spiegazione potrebbe essere legata al doppio incarico che ricoprono: Clemente è un deputato dell’Ars, la Piccione una parlamentare nazionale. A conferma della difficoltà di frequentare contemporaneamente due palazzi c’è il terzultimo posto di Giuseppe Milazzo di Forza Italia (17 presenze, praticamente la metà), che è anche un deputato di Sala d’Ercole.
Per quanto riguarda le mozioni, ne ha presentate più di tutti Sandro Leonardi del Pd (sei), seguono Giulio Tantillo (cinque), Giovanni Lo Cascio e Giusi Scafidi (tre), Federica Aluzzo, Paolo Caracausi, Luisa La Colla e Nadia Spallitta (due).
Infine le sette commissioni consiliari, che si sono riunite 808 volte da gennaio a giugno: 134 la Prima, 109 la Seconda, 133 la Terza, 96 la Quarta, 111 la Quinta, 117 la Sesta e 108 la Settima.
 
 

Articolo pubblicato il 22 agosto 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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