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Flop click day, Corte Conti indaga su danno erariale
di Raffaella Pessina

Mons. Peri, vescovo Caltagirone a Renzi e Crocetta: “Aiutare gli ultimi”. Il procuratore Carlino ha acquisito tutti gli articoli di stampa

Tags: Flop Day, Piano Giovani, Corte Conti, Rosario Crocetta



PALERMO - La Procura della Corte dei Conti ha aperto un fascicolo sul Piano giovani, acquisendo gli articoli con cui la stampa ha raccontato le vicende che riguardano il flop del cosiddetto “Click day” del 5 agosto scorso sui tirocini formativi da 500 euro lordi al mese per gli under 35 siciliani e disoccupati. Il procuratore Guido Carlino ha dato mandato di accertare se ci sono profili di danno erariale.
Nei prossimi giorni saranno passati al setaccio tutti gli atti amministrativi relativi al piano, che per questa misura ha stanziato circa 19 milioni di euro di fondi europei.

Martedì seduta della commissione Lavoro Ars


Il presidente della quinta commissione dell’Ars Marcello Greco ha convocato una seduta sul Piano giovani per martedì prossimo, per ascoltare gli assessori al Lavoro e alla Formazione Giuseppe Bruno e Nelli Scilabra, nonché la dirigente Anna Rosa Corsello.

Dalla Lista Musumeci assistenza gratuita ai giovani


Il coordinamento del Movimento Lista Musumeci inoltre ha deciso di offrire assistenza gratuita per la tutela dei diritti ai giovani che speravano di accedere ad uno dei tirocini retribuiti. Chi vorrà usufruire dell’assistenza dovrà inviare una mail all’indirizzo GruppoListaMusumeci@ars.sicilia.it. La comunicazione dovrà contenere nome e cognome, indirizzo, residenza e numero di telefono, se si è partecipato alle procedure selettive del Piano Giovani, se si è stati selezionati, se non si è riusciti a partecipare.

Mozione di sfiducia

Non si placano intanto le polemiche attorno al flop.
Ncd ha annunciato una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore alla formazione professionale Nelli Scilabra e inoltre presenterà anche una nozione di censura contro il dirigente Corsello. “Se Crocetta avesse ascoltato il mio invito a portare le carte alla Corte dei Conti - ha detto Francesco Cascio, coordinatore regionale - prendendo lui l’iniziativa, invece che farsi anticipare dai giudici contabili, avrebbe guadagnato in dignità e si sarebbe risparmiato l’ennesima figuraccia”.
Per la cronaca già Forza Italia aveva annunciato l’intenzione di presentare una mozione di sfiducia e ieri il vicecapogruppo del partito all’Ars Vincenzo Figuccia ha rincarato la dose dicendo: “Il piano giovani della Regione era stato architettato per nascondere il progetto da 5 milioni di euro dentro al quale si annidavano circa 3 milioni e mezzo di euro per incarichi e consulenze da affidarsi ad esperti vicini alla politica”. “Dietro il finto interesse per i giovani si celava la più grossa operazione di maquillage che la politica della Regione siciliana abbia conosciuto negli ultimi dieci anni”,  ha detto l’esponente forzista.  E la crisi siciliana coinvolge anche la Chiesa: in una lettera aperta al premier Matteo Renzi e al governatore della Sicilia Rosario Crocetta, il vescovo di Caltagirone, monsignor Calogero Peri, esorta il Governo ad aiutare gli “ultimi” . “La crisi in corso non si risolverà a breve - ha scritto Monsignor Peri - né si possono attendere soluzioni miracolistiche: alcune opportunità tuttavia non possono essere disattese e lasciate in balia di proclami elettoralistici”.

Articolo pubblicato il 22 agosto 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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