Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Agrigento - Calogero Firetto, mire verso il capoluogo
di Calogero Conigliaro

Il sindaco empedoclino potrebbe correre per l’omologa carica nella città dei templi. Le sue dichiarazioni: “Ho avuto tante sollecitazioni, non solo dal mondo politico, ma anche dalla gente”

Tags: Calogero Firetto, Agrigento, Sindaco, Deputato Ars, Dimissioni, Candidatura



AGRIGENTO  – Nel mondo politico agrigentino, e non solo, non si parla d’altro che della possibilità del primo cittadino empedoclino, Calogero Firetto, deputato dell’Udc all’Ars, di candidarsi alla carica di sindaco di Agrigento. Per tale scelta necessiterebbero le dimissioni dall’attuale carica di primo cittadino di Porto Empedocle e, una volta eletto, anche le dimissioni da deputato all’Ars.
Lillo Firetto è attualmente al suo secondo mandato di primo cittadino e le nuove elezioni sono previste per la primavera del 2016.

Nel capoluogo agrigentino sarebbero in molti a vederlo bene nella carica di sindaco, anche perché gli agrigentini sono rimasti meravigliati per la crescita avuta dalla cittadina empedoclina negli anni del suo governo. Un’opera che se da un lato ha visto una reale capacità nella programmazione delle opere pubbliche, dall’altro ha anche potuto beneficiare delle cospicue somme per un ammontare di 12 milioni di euro, provenienti dalle compensazioni, per la costruzione del rigassificatore di Nuove Energie. Così nella terra di Pirandello sono stati in molti a far notare il paradosso che il capoluogo si ritroverebbe ad avere una guida che ha potuto giovarsi di somme di un’opera pubblica bocciata e non voluta dagli agrigentini, i quali hanno espresso il loro fermo parere negativo in un apposito referendum. Ma si sa l’agrigentino è appunto la terra del paradosso e dell’impossibile che diviene possibile quando poteri forti della politica hanno la volontà che qualcosa si faccia.
 
Il potere forte in questione, almeno secondo le indiscrezioni che provengono dal mondo politico sarebbe quello del ministro Alfano leader indiscusso del Nuovo centrodestra che vedrebbe di buon grado un’alleanza con lo stimato politico empedoclino. Intanto lo stesso Firetto per adesso si limita a studiare bene le sue mosse, limitandosi a poche dichiarazioni sull’argomento. “Ho avuto tantissime sollecitazioni – ha affermato Lillo Firetto - non dal mondo politico, ma dalla gente comune: ho ricevuto tanti messaggi da agrigentini, dai commercianti, dai giovani che navigano sui social network. Un aspetto che mi riempie d’orgoglio e per cui non escludo una mia candidatura”. Bisognerà aspettare la fine dell’estate per comprendere se il grande passo sarà compiuto o meno.

 

 
Equilibri e strategie. Firetto, che è anche deputato all’Ars, si dimette da capogruppo dell’Udc
 
AGRIGENTO – L’estate di Lillo Firetto deputato all’Ars dell’Udc e sindaco empedoclino non sta passando all’insegna delle vacanze. Piuttosto pare che il politico sia indaffarato in operazioni di strategia politica. Dopo aver reso npta una sua possibile candidatura a sindaco della città capoluogo, è arrivata un’altra mossa a sorpresa, questa volta però in qualità di deputato all’Ars. Infatti Firetto si è dimesso da capogruppo dell’Udc, cosa che secondo molti, potrebbe avere come effetto l’uscita dal partito dello scudo crociato e l’approdo al Ncd di Angelino Alfano. Secondo altri osservatori di parere opposto, questa mossa mira a rimettere in discussione gli equilibri dell’Udc all’interno del Governo regionale che proprio sotto la guida dello stesso Firetto, vede una fronda interna contro la maggioranza del partito e la nomina degli attuali assessori in giunta per l’Udc. Un fatto certamente interessante per quello che è stato l’uomo forte di Casini nell’agrigentino.

Articolo pubblicato il 26 agosto 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus