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Ragusa - Comiso: la sfida del turismo e i ritardi ancora da colmare
di Redazione

Non basta un aeroporto a dare appeal al territorio

Tags: Comiso, Aeroporto, Turismo



COMISO (RG) – “L’appeal di uno scalo dipende in maniera diretta da quello del territorio o, meglio, dell’area vasta in cui è inserito, che al momento non mi sembra ancora pronta ad affrontare l’importante sfida del turismo che sicuramente arriverà nei prossimi anni. Mi sento comunque assai confortato dal crescente radicamento del progetto “Distretto Sud Est Sicilia”, in grado di conferire a Catania, Ragusa e Siracusa la massa critica necessaria per sostenere il confronto del mercato globale”.

Questo il commento di Enzo Taverniti, amministratore delegato della Soaco (società che gestisce lo scalo aeroportuale di Comiso), impegnato nella definizione delle linee di sviluppo futuro dell’aerostazione insieme a Gaetano Mancini, ad della Sac (gestore dell’aeroporto catanese) che è a sua volta socio di maggioranza di Soaco.
Taverniti ha evidenziato come “grazie al grande sforzo dei lavoratori tutti, l’aeroporto di Comiso stia progressivamente crescendo in maniera considerevole, anche sotto il profilo della professionalità. Il rapporto con Catania è compatto, come pure quelli fra i soci della Soaco. Tutti insieme stiamo lavorando per pianificare al meglio i prossimi passi da intraprendere per rendere il “Pio La Torre” quanto più “attrattivo” possibile per i turisti e non solo”.
 
L’aeroporto casmeneo “sta crescendo costantemente in volumi di traffico e proposte per i viaggiatori e mostra un’eccellente livello di preparazione del management e degli addetti. Sulla base di tali premesse, la Sac continuerà con convinzione a offrire pieno supporto operativo alla Soaco, come ha fatto fin qui”, ha detto Mancini, che ha annunciato inoltre: “Ci si rivedrà a settembre per mettere in atto le iniziative finalizzate al consolidamento del programma di sviluppo dello scalo di Comiso”, ha proseguito Mancini, “l’ottica di un sistema di scali integrati sta dando buoni frutti e non vi è dubbio che il futuro dei nostri territori passi dalla volontà e capacità dei siciliani di lavorare sinergicamente”.

Articolo pubblicato il 26 agosto 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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