Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Catania - Il gioiello nascosto tra il degrado: l'Antico Corso cerca una nuova luce
di Melania Tanteri

Il Comitato di quartiere suggerisce alcuni interventi, pur sapendo che non ci sono fondi destinati. Tra le viuzze, testimonianze medievali, torri, resti di mura e reperti archeologici

Tags: Catania, Antico Corso, Comitato Di Quartiere



CATANIA - Quella  intorno al mercatino delle pulci in piazza Dante è stata solo l’ultima battaglia per rivalutare uno dei rioni più antichi di Catania. L’Antico Corso, tra i più suggestivi quartieri della città, incastonato tra la collina di Monte Vergine e quella della Purità, rimane una zona depressa, nonostante la quantità di beni archeologici e monumenti che, da soli, avrebbero dovuto fargli guadagnare un posto privilegiato nella programmazione dell’amministrazione comunale.
 
Non solo il Monastero dei Benedettini: nascoste tra le viuzze della zona si trovano alcune testimonianze medievali, torri di fortificazione, come Torre del Vescovo, resti delle mura edificate da Carlo V e, nascosti all’interno dell’ex reclusorio della chiesa della Purità, una vasta area archeologica piena di reperti. E invece, a un anno dall’insediamento del sindaco Enzo Bianco, pare che nulla sia cambiato. Così, almeno, denunciano i rappresentanti del Comitato Antico Corso che chiedono maggiori attenzioni da parte di Palazzo degli Elefanti. A cominciare dalla pulizia dei beni presenti nell’area, dei quali spesso si occupano gli stessi residenti, alcuni dei quali sono diventati veri e propri dormitori per senza fissa dimora. Come l’area alle spalle di via Plebiscito, dove una volta sorgeva il Centro sociale Experia.
 
“Quest’amministrazione, come quelle che si sono succedute negli anni – afferma il presidente del Comitato, Salvo Castro - non ha dimostrato un particolare interesse nei confronti del quartiere. Fino a oggi – prosegue – non è stato realizzato alcun intervento specifico, né da parte della Sovrintendenza ai Beni Culturali, né da parte del Comune”.
 
Il risultato sarebbe una zona degradata, sporca, mortificata nelle sue potenzialità in chiave turistica e culturale. Ma, per l’amministrazione comunale la responsabilità non sarebbe interamente di Palazzo degli Elefanti. Anzi. Per l’assessore alla Bellezza, Orazio Licandro, il compito di occuparsi delle aree archeologiche sarebbe della Sovrintendenza. “Chiederò alcune verifiche” – ha affermato il delegato del sindaco Bianco, ma le richieste dei residenti riguardano anche il quotidiano, che hanno elaborato alcune proposte per la riqualificazione del rione.

“Mi sembra che oggi quest’amministrazione non si muova in maniera abbastanza decisa in questa direzione”, afferma il presidente del comitato che racconta di avere ottenuto “una breve interlocuzione con l’amministrazione” senza ottenere i risultati agognati. “Non abbiamo avuto neanche la possibilità di illustrare alcune proposte che abbiamo elaborato perché non ci sono soldi”. Al contrario, il Comitato vorrebbe che si sviluppasse collaborazione tra il Comune e associazioni, tra i comitati e i cittadini, insomma tutti coloro che vogliono fare dell’Antico Corso un quartiere nuovo.

Articolo pubblicato il 30 agosto 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus