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Palermo - Servizio rifiuti, nelle Alte Madonie raro esempio di gestione virtuosa
di Luca Mangogna

La nuova società costituita ricalca la precedente e potrà usufruire della discarica di Castellana Sicula. Il sindaco di Gangi, Ferrarello, spiega al QdS la positiva esperienza dell’Ato Pa 6

Tags: Palermo, Madonie, Gangi, Castellana Sicula, Giuseppe Ferrarello



PALERMO – La nuova società “Ama – Rifiuti è risorsa Srl” che gestirà il servizio rifiuti dei 13 Comuni dell’area altamadonita funzionerà perché nata sulle ceneri di una positiva esperienza. Un’area che copre un totale di circa 40 mila abitanti situati nei Comuni di Alimena, Blufi, Bompietro, Caltavuturo, Castellana Sicula, Gangi, Geraci Siculo, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, San Mauro Castelverde, Sclafani Bagni e Valledolmo.
 
Caso più unico che raro in Sicilia infatti l’ex Ato Palermo 6, convertitosi poi in Aro la scorsa primavera, aveva già dato risposte esaustive a fronte di un percorso fallimentare che ha contraddistinto le varie società d’ambito in tutto il territorio isolano.

A spiegarcelo è Giuseppe Ferrarello
, sindaco di Gangi e presidente della nuova Aro, che ci ha illustrato i passaggi che hanno portato alla formazione della nuova società e il percorso dei Comuni dell’area delle Alte Madonie verso una gestione virtuosa del servizio. “Noi partiamo avvantaggiati – ha chiarito Ferrarello al QdS - perché l’esperienza con l’Ato Palermo 6 è stata assolutamente positiva, tant’è che siamo riusciti a distribuire dividendi, senza lasciare nessun debito”. Quindi Ferrarello ha fatto i dovuti distinguo. “La Srl complessiva – ha aggiunto - comprende l’Ato Pa 6, l’Ato Pa 5 e nove comuni che facevano parte del consorzio Coinres. La parte non virtuosa è proprio quella relativa ai comuni dell’Ato Palermo 5, ovvero quelli dell’area delle Basse Madonie. Se parliamo di Ato – ha aggiunto - è sicuramente un’esperienza fallimentare, ma la nostra esperienza possiamo ben dire che ha rappresentato un’eccezione, tant’è vero che abbiamo riconfermato lo stesso amministratore, Carmelo Nasello, che ne è stato prima presidente e poi liquidatore, e ha svolto un’eccellente lavoro, mantenendo l’Ambito virtuoso nei fatti e non solo nelle carte”.

Tornando al presente, la nuova società di fatto ricalca in toto la precedente, avvantaggiandosi del fatto di poter usufruire della discarica di contrada Balza di Betta sita nel territorio di Castellana Sicula, completamente a disposizione dei comuni consorziati. “Il nuovo consorzio – ha proseguito il sindaco di Gangi - nasce sotto il buon lavoro dell’Ato, tant’è che abbiamo voluto rimanere tutti e 13 i Comuni insieme, nonostante la legge ci consentisse anche di separarci”.

Altra novità, infine, è la possibilità di gestire autonomamente il servizio. “Per il momento – ha aggiunto Ferrarello - siamo gli unici in Sicilia a gestire il servizio in house con una società pubblica, senza affidarlo ai privati. Non è un caso – ha ribadito - che la scorsa primavera,  istituendo l’Aro, siamo rimasti gli stessi Comuni che eravamo con la vecchia società, proprio perché – ha concluso - in questi anni siamo sempre andati d’accordo e soprattutto abbiamo ottenuto grandi risultati”.

Articolo pubblicato il 03 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Giuseppe Ferrarello, sindaco di Gangi
Giuseppe Ferrarello, sindaco di Gangi