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Catania - Ecco il sistema dei servizi sociali dove i soldi arrivano dopo mesi
di Desirée Miranda

A luglio il prefetto aveva imposto il rispetto della tempistica ma ad agosto i ritardi si sono ripetuti. Il caso dell’Oda e i ritardi dell’Asp. Russo: “Pagamenti a 90 giorni, altro che 30”

Tags: Catania



CATANIA - Lavoratori che attendono lo stipendio da mesi e che al contempo decidono di non smettere di offrire la loro prestazione data la delicatezza del mestiere: assistenza ai disabili, in buona parte minori. È quanto accade a Catania ai lavoratori Oda,  che da mesi lamentano un ritardo nei pagamenti da parte dell’Ente nonostante, sostengono, l’azienda ha già ricevuto le somme spettanti da parte dell’Asp. Una situazione che va avanti da tempo e che sembrava essere stata risolta a luglio ma che invece, adesso,  torna agli onori delle cronache. Il presidente dell’Oda, Alfio Russo, nega in modo assoluto però che l’ente abbia la disponibilità economica imputata dai lavoratori. Il presidente lamenta anzi il fatto che l’Asp non rispetterebbe una tempistica certa, e soprattutto, non rispetterebbe i trenta giorni di tempo per l’accredito dell’anticipazione dell’85% che l’ente riceve.

“I pagamenti sono trimestrali, ma se è vero che l’Asp paga, è anche vero che lo fa entro 90 giorni e non entro 30”, afferma il presidente Russo. Due sono le tipologie di pagamento da parte dell'Asp per il funzionamento dell'opera diocesana: ogni trimestre arriva una anticipazione dell'85 per cento e poi, dopo 90 giorni dalla fatturazione trimestrale, il saldo finale.
 
L’anticipazione, in quanto tale, dovrebbe servire al mantenimento delle prestazioni e di quanto a loro connesso, ma non arrivando in tempo crea una catena di ritardi. “L'anticipazione ci dovrebbe essere data in 30 giorni, ma invece aspettiamo anche 90 giorni perché questo avvenga. La conseguenza è un ritardo generale di tutti i pagamenti e considerando che dobbiamo sempre tenere sotto controllo il Durc (documento unico regolarità contributiva) abbiamo una certa difficoltà a fare fronte a tutto”, dice ancora Russo. Un impegno, quello del rispetto della tempistica da parte dell’Asp, preso già a ottobre dello scorso anno e ribadito a luglio, ma a quanto pare ancora disatteso. “Lo scorso luglio, davanti al prefetto e tutte le parti interessate, abbiamo stabilito un accordo preciso che avrebbe garantito tutti. Si decise infatti di rispettare da parte dell’Asp il periodo di trenta giorni per accreditare l’anticipazione e congelare i due stipendi arretrati per saldarli entro giugno 2015. In questo modo avremmo permesso ai lavoratori di ricevere il pagamento di uno stipendio ogni mese”.

Così non è andata però, secondo quanto riferisce Russo e così ad oggi non risultano sul conto dell’Oda gli accrediti necessari. “Mi risulta che l'Asp abbia adottato la delibera di pagamento invece che a luglio, solo lo scorso 21 agosto e che, dopo tutto l’iter burocratico amministrativo che devono seguire i pagamenti degli enti pubblici, ieri i mandati sono finalmente arrivati in banca. Sembrerebbe quindi una questione di ore o al massimo di giorni e non appena arriveranno saranno subito girati ai lavoratori per il pagamento delle mensilità che attendevano ad agosto e settembre”, promette il presidente dell’Oda, Alfio Russo. 

Articolo pubblicato il 04 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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