Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Catania - Depurazione: 18 mln di euro di canoni che vanno restituiti ai cittadini
di Melania Tanteri

Cangemi e Stimolo chiedono lumi anche sui finanziamenti da 600 mln € per le infrastrutture fognarie. Illegittime le riscossioni Sidra 2006-2008: il servizio in realtà non esiste

Tags: Catania, Depurazione, Fognatura



CATANIA - Una corretta gestione del servizio di fognatura e depurazione, nonché la restituzione delle cifre pagate dai cittadini ma non dovute. È quello che chiedono all'amministrazione comunale Luca Cangemi e Domenico Stimolo, rappresentanti rispettivamente del circolo di Rifondazione Olga Benario e del comitato Partecipazione e democrazia, in relazione alla Sidra, la società che gestisce il servizio idrico in città.

Il problema, secondo i due esponenti politici, sarebbe infatti legato alla mancata corrispondenza tra quanto inserito in bolletta e l'effettivo servizio svolto dall'azienda partecipata del Comune. La richiesta di chiarimenti, in particolare, è relativa alla quota relativa al canone di depurazione non dovuta da parte dei cittadini, e viene avanzata dopo che, nelle casse della Sidra sono entrate cospicue somme, versate dal Comune a copertura di alcuni debiti.

“Il rimborso - ha spiegato Cangemi - si riferisce alle somme che la Sidra, dopo la sentenza della Corte Costituzionale 335/2008, deve restituire ai cittadini catanesi. La partecipata, infatti, è stata costretta ad annullare la quota canone “fognature e depurazione”, fatte pagare nel biennio 2006 -2008 ai cittadini catanesi che, di fatto, non usufruiscono di questo servizio”.
Insomma, chi non fruisce di un servizio non lo deve pagare, e questa situazione riguarderebbe circa l’80% dei catanesi. Secondo i due esponenti, la Sidra avrebbe quindi dovuto provvedere al risarcimento di quanti avevano pagato ingiustamente, criterio ribadito da un decreto ministeriale del 30 settembre 2009, ma ad oggi non è avvenuto nulla. Si tratta di un rimborso di circa 200 euro ciascuno per 100 mila utenti, per un totale di quasi 17milioni 776mila e 527 euro secondo quanto stabilito dall’Ato 2 Catania.

Trattandosi di una partecipata del Comune, il circolo Prc chiede un intervento del sindaco. “L’amministrazione è silente su questo argomento, né Bianco dice o fa alcunché” – sottolinea Stimolo che chiede una presa di posizione da parte del primo cittadino”. E chiede lumi anche sulla questione delle fognature su cui, proprio ieri pomeriggio, si è discusso in Consiglio comunale. “Vogliamo conoscere – ha concluso Cangemi – lo stato degli ingenti finanziamenti destinati a Catania e provincia per la realizzazione delle infrastrutture fognarie per oltre 600 milioni di euro”.

Si tratta di somme stanziate dal Cipe nell’aprile del 2012 “per l’estensione della rete fognaria e per opere legate alla depurazione” che il territorio rischia di perdere in assenza di “progetti cantierabili”. 

Articolo pubblicato il 10 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus