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Lista Musumeci: "Maggioranza assente? Crocetta si dimetta"
di Raffaella Pessina

Dopo 45 gg di vacanza i deputati si preparano alla riapertura di Sala d’Ercole. Nello Musumeci, Santi Formica, Gino Ioppolo per la censura

Tags: Gino Ioppolo, Santi Formica, Nello Musumeci, Ars, Rosario Crocetta



PALERMO - Ancora alla ricerca di una maggioranza stabile alla Regione. Tra trattative fra partiti politici, mezze frasi affidate ai social networks e commenti al vetriolo, i leaders siciliani si apprestano ad affrontare la ripresa dei lavori a Palazzo dei Normanni.

Il Partito democratico chiederà la vice presidenza dell’Ars. Lo ha confermato ad una agenzia il capogruppo Baldo Gucciardi che ha precisato che “al momento è solo uno dei tanti argomenti all’ordine del giorno delle prossime riunioni del partito e con gli alleati. Si tratta di una carica istituzionale, non di partito - dice Gucciardi - e nemmeno di maggioranza o di minoranza, dunque affronteremo la cosa con rispetto e in seno al parlamento, a cui toccherà alla fine decidere”.

Intanto i partiti di opposizione incalzano sempre di più il presidente della Regione. “Crocetta dica al parlamento se ritiene di avere ancora la fiducia di una sempre più presunta e sempre meno reale maggioranza”- hanno detto  Nello Musumeci, Santi Formica, Gino Ioppolo (tutti di Lista Musumeci) confermando l’appoggio del gruppo alle mozioni di censura presentate all’Ars nei confronti dell’assessore regionale Nelli Scilabra dopo il flop del Piano giovani e dell’Assessore Roberto Agnello per il fallimento degli accordi in commissione che impedivano la chiusura delle sedi periferiche di Riscossione Sicilia.
 
“Considerato che nei confronti dell’assessore Scilabra hanno espresso aperto dissenso più di un esponente del partito di Crocetta e che lo stesso avviene con l’assessore Agnello, verso il quale risultano firmatari di una mozione di censura parlamentari del PD, vorremmo - così la Lista Musumeci - capire se il governatore intenda trincerarsi ancora dietro deboli baluardi di scuse non più plausibili o intenda ridare un minimo di dignità alla sua azione politica facendo partecipe il parlamento di quale sia il perimetro della sua reale e non fittizia maggioranza, rassegnando in caso contrario le dimissioni”.

Marco Falcone, capogruppo di FI ha anticipato che il candidato del centrodestra per la vicepresidenza dell’Ars sarà Santi Formica e la candidatura verrà formalizzata il prossimo martedì. “La sua esperienza e la sua capacità d’Aula - ha detto Falcone - sono una garanzia per l’intero parlamento”.

Intanto la procura di Palermo sta notificando 94 avvisi di proroga delle indagini (83 politici e 11 consulenti, tecnici e dirigenti) sulle spese pazze dell’Ars. Nel gennaio scorso invece erano stati ascoltati solo i 13 ex capigruppo della legislatura conclusa nell’ottobre del 2012. Tra coloro che sono coinvolti anche formalmente, adesso, il presidente attuale dell’Ars, Giovanni Ardizzone, il suo predecessore, Francesco Cascio, l’ex governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, e, fra gli altri, Davide Faraone, componente della segreteria nazionale del Pd. Un’inchiesta parallela è in corso anche davanti alla Corte dei conti.
 
Indagati dai pm Leonardo Agueci, Sergio Demontis, Luca Battinieri e Maurizio Agnello, 31 dei 90 componenti attuali dell’Assemblea di Sala d’Ercole, oltre un terzo del Parlamento siciliano, appartenenti a tutti i partiti, esclusi i Cinque Stelle.

Articolo pubblicato il 12 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Nello Musumeci
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