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Quotidiano di Sicilia

Partecipate: stipendifici vergognosi
di Luca Mangogna

Le multiutilities dei Comuni siciliani non forniscono servizi, ma servono come serbatoi di voti clientelari. Corte dei Conti: 326 società hanno prodotto in quattro anni debiti per 433 mln €

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PALERMO – Sono spesso stipendifici al servizio del clientelismo e rifugio per trombati dalla politica elettiva: il vasto esercito di società che chiudono costantemente in passivo, dai quali non si ricavano dividendi e che per di più, nella grande maggioranza dei casi, non forniscono l’adeguato servizio che dovrebbero offrire.
In Sicilia la cifra di aziende partecipate, secondo il report della Corte dei Conti, raggiunge il ragguardevole numero di 326 unità, un terzo di quante sono presenti in Francia (circa un migliaio). Nel quadriennio fra il 2008 e il 2011, gli utili registrati sopravanzano di poco quota 36 mln di euro, mentre le perdite arrivano a oltre 433 mln, una cifra superiore di ben 12 volte. Mantenere un apparato così costoso e mai utile, semmai dannoso, non serve a nessuno, salvo a quei pochi che hanno interessi a perorare cause di parte.

Articolo pubblicato il 13 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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