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Quotidiano di Sicilia
Palermo - Avviso di conclusione indagini per 126 dipendenti Rap
di Redazione

Si sarebbero assentati con documenti falsi tra Natale e Capodanno

Tags: Palermo, Rap, Rifiuti



PALERMO - La Procura ha chiuso l’indagine per 126 dipendenti della Rap, l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti a Palermo, accusati di interruzione di pubblico servizio. Gli imputati hanno ricevuto l’avviso di conclusione dell’inchiesta, atto che precede, in genere, la richiesta del rinvio a giudizio.

Secondo la Procura - l’indagine è stata coordinata dall’aggiunto Dino Petralia - tra Natale e Capodanno scorsi si sarebbero assentati dal lavoro, esibendo pretestuosamente permessi sindacali o certificati di malattia, determinando un blocco nella raccolta di rifiuti e il caos in città. L’inchiesta fu aperta su iniziativa dei pm che sulla vicenda sentirono il sindaco Leoluca Orlando e il presidente della Rap Sergio Marino. Fu la stessa azienda a fornire ai magistrati i documenti che provavano l’assenza e le giustificazioni addotte dai dipendenti.

Il Comune ha subito annunciato che si costituirà parte civile se gli avvisi di conclusione indagini dovessero sfociare nei rinvii a giudizio degli indagati. L’assessore all’Ambiente Cesare Lapiana, intanto, ha chiesto su mandato del sindaco al presidente della Rap Sergio Marino di avviare immediatamente un’inchiesta amministrativa interna alla società per accertare le responsabilità di chi avrebbe dovuto vigilare e prendere i conseguenti provvedimenti. Il presidente Marino ha assicurato all’assessore che questi accertamenti sono stati già avviati e che si è provveduto alle dovute contestazioni disciplinari.

“Intendiamo - ha detto il sindaco Leoluca Orlando - andare fino in fondo a questa vicenda. È insopportabile che un servizio così importante, per il quale si è stati costretti per legge a chiedere ai palermitani uno sforzo finanziario non indifferente, venga poi sabotato proprio dall’interno della società che dovrebbe garantirlo. Non permetteremo che si ripeta l’esperienza Amia, fatta fallire da comportamenti illegali da parte di taluni dipendenti oltre che dall’ignavia, dagli sprechi e falsi in bilancio di amministratori degli anni passati”.

“La Rap - ha affermato Sergio Marino - è determinata a non consentire più certe forme di lassismo del passato, e sta intervenendo, anche con provvedimenti disciplinari, per far comprendere a tutti che si è voltata pagina. Il Comune e il sindaco possono contare su una nostra piena collaborazione per dare massima efficienza e correttezza all’attività della Rap”.

Articolo pubblicato il 20 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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