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Quotidiano di Sicilia

Enna - Il sindaco di Barrafranca Salvatore Lupo a rischio sfiducia
di Cinzia Nicita

Molte misure non sarebbero state attuate dal primo cittadino, come quella relativa ai cantieri di servizio. Il Consiglio di Barrafranca si riunirà il 27 settembre per discutere la mozione

Tags: Barrafranca, Salvatore Lupo



Barrafranca (EN) - Il civico consesso tornerà a riunirsi sabato 27 settembre per procedere alla discussione della mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Salvatore Lupo, presentata lo scorso primo settembre. Firmatari della mozione sono stati i consiglieri Salvatore Puzzo (primo firmatario), Giuseppe Vetriolo, Giuseppe Lo Monaco, Liborio Cumia, Giovanni Patti, Salvatore Spataro, Angelo Ferrigno, Alessandro Salvaggio, Angelo Paternò; Giovanni Di Dio e Giuseppe Ferrigno.

In sostanza i consiglieri lamentano un generale declino politico, amministrativo, culturale, sociale ed economico imputabile esclusivamente alle scelte politico-amministrative del primo cittadino che, a detta degli stessi, oltre a non avere posto in essere nulla di quanto previsto dal suo programma elettorale, ha omesso di adempiere alle diverse mozioni e deliberazioni del Consiglio comunale che gli imponevano di adottare gli atti di sua competenza.

Tante sono le criticità che emergono da un’attenta analisi della mozione di sfiducia e fra queste da annoverare la mancanza di iniziative e/o azioni finalizzate a garantire aiuti alle famiglie bisognose; la mancanza di azioni per risolvere le problematiche che afferiscono i disabili; mancata  stabilizzazione degli ex Asu; mancata continuazione dei cantieri di servizio, che sono cessati lo scorso giugno, con gravi ripercussioni sulla collettività; silenzio assoluto in ordine all’adozione del Prg, strumento mai approvato e in relazione al quale la Regione ha nominato, ma invano, diversi commissari ad acta.

 In ordine alle proposte programmatiche afferenti i rifiuti e l’acqua, si rileva, inoltre, che il servizio di raccolta rifiuti non viene svolto in maniera efficiente ed è caratterizzato da notevoli disfunzioni che hanno creato non pochi problemi igienico-sanitari.
“Il sindaco non è stato in grado - si legge nella mozione - di imprimere quella svolta politico-amministrativa che tutti si auspicavano e a oggi si contano inadempienze pari a circa il 90% del programma elettorale.

Ad oggi, nonostante la grave situazione economico-finanziaria che attanaglia il nostro Ente, non è stata proposta  l’adozione di un adeguato Piano di riequilibrio finanziario.

Ad onta della volontà di cambiamento manifestata nel corso della campagna elettorale, nel programma amministrativo il sindaco si è da subito dimostrato inadeguato al ruolo che ricopre, limitandosi ad applicare il vecchio motto “divide et impera” al solo scopo di spaccare la coalizione che lo ha sostenuto, rinviando sine die decisioni importantissime e vitali, ancorché impopolari, per l’Ente (riduzione della spesa pubblica, riorganizzazione della burocrazia comunale al fine di garantire il miglioramento, l’efficienza, l’efficacia e l’economicità dell’azione amministrativa, tempestiva programmazione al fine di accedere ai vari finanziamenti previsti dall’Unione europea, dalla Regione e dallo Stato)”.

Articolo pubblicato il 21 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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