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Messina - Atm, nei primi sei mesi dellÂ’anno incassati 400 mila euro in meno
di Francesco Torre

Poche multe fatte dai controllori e 248 stalli a pagamento cancellati con l’istituzione dell’isola pedonale. La società di gestione del trasporto pubblico è in perdita a causa di diversi fattori

Tags: Messina, Atm, Trasporto



Messina - Non sono confortanti i numeri arrivati sulla scrivania del nuovo direttore generale di Atm, Giovanni Foti, a proposito dei proventi da parcheggi, biglietti, abbonamenti e multe. Nel 2014, infatti, rispetto all’anno precedente l’azienda ha introitato 66 mila euro in meno al mese, ovvero nel primo semestre 400 mila euro in meno.

I motivi di questo calo non sono difficili da rintracciare: l’istituzione dell’isola pedonale che ha “portato via” 248 stalli a pagamento in centro città e ha avuto come ulteriore conseguenza la gratuità dei parcheggi Cavallotti e Zaera Sud dal 15 gennaio al 15 aprile; il calo dei servizi, che ha raggiunto i minimi storici; l’ormai atavica propensione degli utenti al portoghesismo; la presenza di alcuni controllori che – come si evince dal report – in sette mesi non hanno fatto ancora nemmeno una multa (i più virtuosi sono sulle 100).

A questi dati va certamente aggiunto anche il flop del parcheggio di Villa Dante, che al giorno non ospita mai più di 15 auto e che al contrario impiega ben 8 dipendenti.
Tali numeri non sono interpretabili ed è da questi che l’amministrazione dovrà partire per poter riorganizzare la struttura e l’operatività aziendale, anche in previsione del fatto che l’isola pedonale si vorrà mantenere in via permanente e dunque le perdite registrate sono ormai da considerare strutturali.

I primi provvedimenti presi dal direttore generale per provare a riallineare i dati in entrata, anche in conseguenza ai risultati sopra esposti, riguarderanno la vendita dei biglietti e il controllo degli stessi. Per quanto riguarda la vendita, le novità partiranno il prossimo 24 settembre, allorquando gli autisti saranno dotati di blocchi di 50 tagliandi e potranno effettuare la vendita a bordo nei capolinea, ottenendo una percentuale del 5% sul ricavo. I controllori, invece, da ora in poi saranno “controllati” direttamente da Foti, per evitare le performance negative dei mesi scorsi.

Le due scelte sembrano andare nella giusta direzione, come pure la decisione di rendere permanente il servizio del bus notturno anche per tutto il periodo invernale, seppure con un solo bus in direzione sud e un altro in direzione nord. In questo modo si “macineranno” chilometri da rendicontare alla Regione per avere finanziamenti più cospicui.

Le buone prassi introdotte da Foti sulla scorta della sua precedente esperienza in Gtt Torino, però, purtroppo continuano a scontrarsi con gli “orrori” del passato. Tra le ultime richieste, una lettera di diffida dell’Enel per le bollette non pagate a partire da gennaio 2012. Un debito di 1,5 milioni di euro per il quale la società di fornitura di energia elettrica non esiterà a passare in giudizio.

Articolo pubblicato il 20 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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