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Sicilia, scuole pronte a crollare
di Rosario Battiato

Sindaci ed ex Province regionali responsabili di una situazione disastrosa in cui la sicurezza è inesistente. Soltanto il 20 per cento degli edifici siciliani sono a norma antisismica

Tags: Scuola, Sicilia



PALERMO - Un’amministrazione che non investe sulla scuola non guarda al futuro. E se questo assunto sembra abbastanza veritiero, allora ne discende che il capitale umano della Sicilia si esaurirà in breve.
La fotografia è impietosa: a fronte di una spesa media di circa 126 euro pro capite, tutti i comuni siciliani (Catania, Messina e Palermo) non riescono nemmeno a sfiorare questa asticella. La città dello Stretto ha il record negativo (36 euro), superata di poco da Napoli, penultimo posto, con 44 euro. Le siciliane si prendono tre delle ultime quattro caselle nazionali a distanza abissale dalle prime cinque: Torino (209 euro), Trieste (192), Milano (190), Verona (190), Roma (179).
Poi c’è la sicurezza: soltanto il 20% è stato costruito secondo criteri antisismici, mentre meno della metà conta su impianti elettrici a norma.

Articolo pubblicato il 20 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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