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Alessandro Di Graziano: "Metro, entro il 2015 tratta Nesima-Stesicoro"
di Melania Tanteri

Forum con Alessandro Di Graziano, Direttore generale Ferrovia Circumetnea

Tags: Alessandro Di Graziano, Fce, Circumetnea, Tecnis



Ingegnere Di Graziano, quanto è costata, ad oggi, la metropolitana?
“Occorre fare una distinzione. Vi è una tratta in esercizio dal 1996 e, su quella, non ho informazioni. Per quanto riguarda i costi delle tratte in fase di realizzazione, questi non differiscono dal progetto, ad eccezione di piccole varianti, di circa il 2 per cento. Vi è, però, un contenzioso significativo con la Sigenco (la ditta che ha realizzato parte delle nuove tratte, oggi sostituita dalla Tecnis n.d.r.) sorto tre anni e mezzo fa, che non è stato ancora definito e che potrebbe determinare un aumento dei costi”.

Quali problemi pesano sulla realizzazione delle nuove tratte? E qual è la tempistica per completarle?
“La metropolitana a Catania non è un problema di costi, ma di tempi. Sono stati già sciolti diversi nodi sul fronte delle tempistiche. Ad agosto è stato sbloccato il cosiddetto “nodo Fastweb”(50 m di galleria), fermo dal 2008 perché, a suo tempo, venne data l’autorizzazione alla costruzione di un palazzo senza le dovute precauzioni, bypassando la realizzazione della metropolitana. Dopo sette anni, per fortuna, abbiamo firmato il contratto e già stiamo lavorando sulla tratta. In tale contesto devo dire che il collegamento diretto con il ministero dei Trasporti, sta permettendo di accelerare le procedure e migliorare la tempistica”.

Dunque, qual è il vostro crono programma?
“Stiamo innanzitutto lavorando sull’esistente. I lavori sono a pieno ritmo sia sulla Borgo-Nesima che sulla Stazione-Stesicoro. Abbiamo appena assegnato anche i lavori per il completamento degli impianti, nelle tratte in costruzione: venti milioni di euro nella tratta Stazione-Stesicoro e dieci milioni nella Borgo-Nesima. Abbiamo firmato il contratto e abbiamo stabilito 290 giorni per la prima e 200 giorni per la seconda. I lavori edili, che sta realizzando la Tecnis, dovrebbero concludersi il 30 dicembre. Si ha, però, la percezione tecnica che ciò non sarà possibile. L'impresa potrebbe, a mio parere, portare a compimento i lavori edili ad aprile, conclusi i quali potremmo procedere e completare il tutto entro la fine di dicembre del prossimo anno. Stiamo tentando, ove possibile, di sovrapporre i lavori per accorciare i tempi”.

Potremmo avere la tratta Nesima-Stesicoro funzionante entro il 2015? E l’aeroporto?
“Nel 2015 la Circumetnea compie 120 anni, ritengo che il completamento della Nesima-Stesicoro sia il miglior modo di pensare al futuro ed un modo diverso di vivere la nostra città.  è stata già superata la fase di aggiudicazione provvisoria e definitiva delle tratte Stesicoro-Plebiscito e Nesima-Monte Po, aggiudicate entrambe dalla Cmc. La firma del contratto è subordinata ai finanziamenti. Superata questa fase, speriamo entro i prossimi mesi, si possano firmare i contratti, salvo ricorsi.
Mi auguro che riusciremo a rispettare queste tempistiche, è infatti importante avviare i lavori entro i primi mesi dell’anno prossimo, perché c'è la concreta occasione che, se dimostriamo a Regione e Ministero che siamo in grado di rispettare un serrato crono programma, si apra la possibilità di fare un’unica gara (il progetto è già appaltabile) di circa quattrocento milioni per arrivare all'aeroporto. Dove, se tutto va bene, completeremo tra il 2020 e il 2021”.

Pensate di attivare un collegamento con i paesi etnei?
“La circumetnea nasce per questo. Un futuro è pensabile soltanto all’interno di un programma di incremento delle risorse da traffico. Il piano aziendale prevede di attrare su ferro i flussi di pendolari che gravitano nell’asse Randazzo-Catania, mediante una riqualificazione ferroviaria-metropolitana nella tratta Adrano-Misterbianco, un ammodernamento nella tratta Randazzo-Adrano ed il nevralgico utilizzo dell’autoservizio. Nell’altro versante, la linea ferroviaria non è competitiva con l’autoservizio. Rimane l’obiettivo di un ammodernamento della tratta che ritengo abbia potenzialità per divenire l’asse di un circuito turistico-economico basato sulle eccellenze”.

Che ricavi si hanno oggi dalla metropolitana e dalla Circumetnea?
“La ferrovia costa più dell'autobus, perché è meno utilizzata. Il servizio su gomma è, invece, tra i migliori in Italia, con un rapporto ricavi - costi intorno al 31 per cento (il target è il 35%, la media nazionale è il 23 per cento). Il deposito è efficiente, vi sono settanta autobus con un’età media di nove anni e tutti dotati di localizzatore. Il ferro è, invece, indietro, con un rapporto ricavi - costi del 16 per cento”.

Quali le novità in vista?
“Entro dicembre avremo un sistema di bigliettazione elettronica unico per metropolitana, ferrovia e autobus. Prevediamo abbonamenti più elastici e nuovi sistemi di accesso. A ottobre 2015 arriveranno otto nuovi treni”.
 

 
Curriculum Alessandro Di Graziano
 
Alessandro Di Graziano è laureato in Ingegneria civile e dei trasporti, ha un dottorato di ricerca in Ingegneria delle infrastrutture stradali ed ha approfondito gli studi in Inghilterra. È componente dell’osservatorio nazionale per le Politiche del trasporto pubblico locale e dell’Asstra (associazione delle società ed enti del trasporto pubblico locale), di cui da quest’anno è membro del consiglio direttivo nazionale. Dopo aver ricoperto il ruolo di Vicepresidente dell’Amt, l’azienda metropolitana trasporti, nel marzo 2014 viene nominato direttore generale della Ferrovia Circumetnea.

Articolo pubblicato il 23 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Alessandro Di Graziano, Direttore generale Ferrovia Circumetnea
Alessandro Di Graziano, Direttore generale Ferrovia Circumetnea

Livrea dei nuovi treni in arrivo nel 2015
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