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Catania - Cibali, bocciate dai commercianti le variazioni al mercatino rionale
di Melania Tanteri

Politino, direttore Confesercenti: “Da non sottovalutare le difficoltà cui andrebbero incontro gli operatori”. Per questioni di sicurezza le bancarelle saranno montate il lunedì anziché il sabato

Tags: Catania, Mercato, Cibali, Confesercenti, Salvo Politino, Confcommercio



CATANIA - Non piace agli operatori lo spostamento del mercatino rionale di Cibali del sabato mattina. La decisione dell’amministrazione comunale che, per questione di ordine pubblico, ha stabilito di invertire il giorno di mercato con quello di piazza Montessori, che da sempre si tiene di lunedì, non è stata gradita dagli operatori aderenti a Confesercenti e Confcommercio che, sabato scorso, si sono dati appuntamento davanti alla Prefettura di Catania per chiedere di essere ricevuti per potere esporre le problematiche derivate da una simile scelta.

“Intendiamo rispettare le ragioni di ordine pubblico – ha spiegato il direttore di Confesercenti Catania, Salvo Politino - ma non è possibile sottovalutare le difficoltà cui andrebbero incontro gli operatori in possesso di regolare licenza”.

La questione, però, sembrerebbe più difficile del previsto: il fatto che il campionato di serie B si svolga prevalentemente di sabato, infatti, ha imposto all’amministrazione comunale la necessità di tenere sgombera l’area per esigenze di sicurezza e ordine pubblico, in occasione delle partite del campionato. Come ha più volte evidenziato l’assessore alle Attività produttive, Angela Mazzola. “Dopo avere sentito le esigenze degli operatori - ha affermato l’assessore - e le possibili soluzioni anche facendo sopralluoghi nei quartieri e nei siti mercatali limitrofi, l’unica soluzione possibile è apparsa quella di alternare i giorni dei due mercati e cioè quello di piazza Montessori, che si svolgerà il sabato e quello di piazza Spedini che avrà luogo ogni lunedì”.

Un compromesso che non convince gli operatori e i loro rappresentanti, secondo cui quanto stabilito dall’amministrazione comunale comporterà gravi perdite in termini di incassi.
“Per gli operatori del mercato – ha sottolineato Francesco Sorbello, direttore di Confcommercio Catania - il cambio di data significa, nel 30 per cento dei casi, perdere un terzo degli introiti settimanali: un lusso che nessuno si può permettere”.

I rappresentanti dei commercianti continuano a chiedere alternative e a proporre soluzioni di compromesso, come il mantenimento del mercato nei giorni in cui il Catania Calcio gioca fuori casa o nel turno serale, per limitare i danni economici.

Ma esiste anche il problema per i commercianti in sede fissa. Le forze di polizia hanno necessità di bonificare l’area attorno allo stadio per cui oltre a non potersi svolgere il mercato, l’area viene chiusa per troppe ore: di fatto solo alle ore 18.00 si inizia a circolare con le auto in zona Cibali. Sicchè un intero rione resta isolato con un danno per le imprese commerciali e disagi per i residenti. Ma le alternative sembra non ci siano.
 
“Nell’intento di contemperare le esigenze del quartiere e degli operatori commerciali di continuare ad avere in loco il mercatino rionale, e dall’altra quelle della sicurezza pubblica – ha sottolineato l’assessore Mazzola - sono stati effettuati, giorni fa, alcuni sopralluoghi per individuare un possibile sito alternativo nello stesso quartiere con esito negativo. Una parte degli operatori aveva proposto di spostare il mercato in viale Raffaello Sanzio – ha concluso - proposta anche questa tramontata perché sarebbe venuta meno la caratteristica stessa del mercato rionale di Cibali”.

Insomma, la questione rimane aperta. Almeno fino a quando la squadra di calcio di casa giocherà di sabato.

Articolo pubblicato il 24 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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