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Quotidiano di Sicilia

Trapani - Il sindaco di Mazara del Vallo Cristaldi rischia di pagare 83 mila euro
di Alessandro Accardo Palumbo

I giudici d’appello della Corte dei Conti hanno respinto il ricorso del sindaco di Mazara del Vallo. Ha fatto assunzioni nel suo staff nonostante lo sforamento del Patto di stabilità

Tags: Mazara Del Vallo, Nicola Cristaldi



MAZARA DEL VALLO (TP) - I giudici d’appello della Corte dei Conti della sezione Sicilia hanno confermato la condanna del sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi. Se la sentenza diventerà esecutiva dovrà risarcire il Comune con quasi 83 mila euro per avere assunto alcune persone nel suo staff nonostante, nel 2008, fosse stato sforato il Patto di stabilità dalla precedente Giunta Macaddino. In primo grado (la prima sentenza è stata depositata in data 11 luglio 2013) la Procura aveva chiesto un risarcimento pari a 361 mila euro, da dividersi in parti uguali tra il sindaco e Antonio Ingargiola, responsabile del settore Economia e Finanze. L’assoluzione del dirigente, già in primo grado, è stata confermata anche nel secondo. I giudici di appello, invece, hanno respinto il ricorso presentato dal sindaco. “In presenza - si legge nella sentenza - del mancato raggiungimento degli obiettivi del Patto di stabilità l’instaurazione di rapporti di lavoro, di qualunque natura e durata determina, di fatto, la violazione di un divieto espressamente posto dalla legge, con la conseguente responsabilità in ordine alle relative illegittime assunzioni”.

I giudici d’appello hanno così confermato la condanna nei confronti di Cristaldi a risarcire 82 mila 945 euro e spicci.
Ricordiamo che la Procura regionale presso la Corte dei Conti aveva esercitato l’azione di responsabilità nei confronti del sindaco, e del ragioniere capo, a seguito di una segnalazione del Collegio dei revisori del Comune, per il mancato conseguimento degli obiettivi del Patto di stabilità per l’anno 2008 e la violazione del divieto di procedere, nell’anno successivo, ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo.

L’attività istruttoria, avviata dalla Procura regionale, aveva accertato che, con diverse determinazioni sindacali, il primo cittadino aveva “contrattualizzato” il suo staff per importi di alcune centinaia di migliaia di euro. Il pubblico ministero – ritenendo la illegittimità degli atti di conferimento degli incarichi di collaborazione – aveva richiesto la condanna di Cristaldi e del funzionario dirigente del settore finanziario, al pagamento, in favore del Comune di Mazara del Vallo, di circa 360 mila euro. Tali importi erano stati erogati ai componenti dello staff del sindaco nel periodo compreso tra l’immissione in servizio, e cioè quasi subito dopo l’elezione a sindaco di Cristaldi, e il mese di aprile 2012.
 

 
Il commento del primo cittadino: “Ricorrerò in Cassazione ma rispetterò le sentenze”
 
MAZARA DEL VALLO (TP) – Non è tardato ad arrivare il commento del sindaco Nicola Cristaldi: “La vicenda – ha detto – è più che nota. La Giunta Macaddino non aveva rispettato il Patto di stabilità nel 2008 e pertanto, secondo l’interpretazione della Corte dei Conti, nel 2009 non avrei potuto far avvalere il Comune delle prestazioni professionali del personale di staff”.
“Naturalmente – ha aggiunto - ricorrerò in Cassazione laddove riteniamo di sollevare anche la questione di costituzionalità della norma sanzionatoria. Comunque sia, rispetterò le decisioni finali e, nel caso di conferma, naturalmente pagherò la sanzione, nonostante sia palese che grazie alla nostra azione, collaborati dallo staff e dagli esperti, dal 2010 siamo riusciti a riportare i conti in ordine”.
La parola passerà dunque al vaglio dell’ultimo grado di giudizio che, se dovesse essere definitivo, potrebbe costare caro al sindaco.

Articolo pubblicato il 24 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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