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Gela, vita impossibile per i diversabili
di Liliana Blanco

Edifici pubblici, privati e spazi aperti spesso inaccessibili. Parcheggi riservati occupati dai normodotati

Tags: Gela, Handicap, Diversabili, Angelo Fasulo



GELA (CL) – Nella città di Gela molto è cambiato ma c’è ancora parecchio lavoro da fare, soprattutto sul fronte della mentalità collettiva che sembra non tener conto delle esigenze  del cittadino diversamente abile che, paga le tasse ma non sempre ha i servizi.

Colpa delle ‘dimenticanze’ delle istituzioni ma soprattutto dei cittadini. La legge viene applicata. Non si rilasciano più licenze edilizie per edifici pubblici o privati che non contengano le norme previste per la tutela dei disabili e questo ha reso accessibili molte strutture di nuova costruzione, ma ciò non è sufficiente perché resta il problema delle strutture esistenti. Abbiamo fatto una passeggiata per fotografare la situazione di Gela. Il Palazzo di Città si sviluppa su quattro piani.

Nell’androne centrale c’è un imponente scalone: sul lato sinistro dell’ingresso esiste un vecchio ascensore delle dimensioni adeguate ad accogliere una carrozzina, ma non sempre funziona alla perfezione e se va in tilt, il cittadino disabile è impossibilitato ad accedere perché sul lato sud c’è un altro ingresso con gradini e senza pedana.

Dieci anni fa  è stato montato un montascale sul primo piano per permettere al disabile di raggiungere l’ingresso dell’ascensore del primo piano che porta ai piani superiori ma non funziona ed è fermo da ben  8 anni e non è mai stato riparato. Stessa situazione per le ripartizioni del Comune all’ecologia ed allo sport, turismo e spettacolo di via Pozzillo.

Off-limits  è il cimitero monumentale di Largo San Biagio dove la vecchia struttura ottocentesca non è stata adeguata alla normativa vigente: le scale si susseguono per ogni sezione ma ci sono due ingressi laterali in piano. Nel  centro storico o nei quartieri di nuova costruzione ci sono gli scivoli; non esistono invece nelle strade secondarie che costeggiano le vie principali.
Al distretto sanitario di via Parioli è stata realizzata una pedana per le carrozzine, ma l’ascensore non è a norma. Lo stesso avviene nella sede del Poliambulatorio di via Butera dove è difficile introdurre un paziente in carrozzina.

Gli edifici scolastici solo da qualche anno si sono attrezzati con pedane esterne mobili o in costruzione cementizia: ove non possibile, le classi frequentate da alunni disabili vengono assegnate al piano terra.

Impossibile accedere in Chiesa del Rosario dove ci sono scale nei tre ingressi. La Chiesa Madre ha risolto il problema con una pedana in ferro, adesso si spera nel nuovo intervento di ristrutturazione. Stessa pedana mobile è stata montata nella chiesa storica dedicata a San Francesco. Nella Chiesa di San Giacomo si può accedere grazie all’ingresso laterale. Il Museo archeologico da qualche anno si è attrezzato con un montascale.

A Gela solo da poco più di dieci anni per le nuove costruzioni e da qualche anno per l’adeguamento alla struttura generale della città ci si è posto il problema di creare le condizioni affinché il portatore di handicap possa muoversi autonomamente.

Qualche tempo fa l’Unitalsi ha realizzato un dossier sulle carenze strutturali che impediscono la deambulazione dei disabili: un fascicolo consistente che è stato presentato all’Assessorato comunale alla Sanità, sottolineando che in alcuni casi in cui gli scivoli ci  sono ma sono anche accompagnati da un cartello al centro che li rende impraticabili. Anche l’associazione Progetto H ha condotto uno studio corredato da foto su questo tema che ha donato all’ente locale. 

Un altro problema è costituito dai parcheggi riservati ai disabili che vengono regolarmente occupati dai normodotati, ma in questo caso il problema riguarda più nello specifico la scarsa sensibilità e coscienza civica del cittadino nei confronti  dei diversabili.

Le spiagge di Gela sono per la maggior parte off limits alle persone diversamente abili. Piano piano i lidi privati si sono adeguati e hanno fatto la loro comparsa le prime pedane per l’acceso a mare. Nelle spiagge libere, invece, ne vengono costruite periodicamente ma l’incuria le rendere ciclicamente impraticabili. Quest’anno, c’è una spiaggia in contrada Roccazzelle dove l’associazione “L’essenziale”, che si occupa di disabili, ha trovato casa. E’ stato inaugurato l’evento balneare “Mare… anche io” all’Accidia Village di Roccazzelle in Gela, alla presenza di rappresentanti dell’amministrazione, associazioni e giornalisti. Per il quarto anno consecutivo le persone diversamente abili possono accedere al mare, grazie la costruzione di una passerella, che facilita l’accesso in spiaggia.  A rendere più facile  l’acceso al mare due poltrone speciali per le persone speciali che a turno potranno essere usate per potere fare il bagno in sicurezza; le poltrone sono state offerte da azienda sanitarie e farmacie.
 

 
Il Comune di Gela “corre ai ripari”
 
La  prima legge che pone le basi per la rivoluzione architettonica su edifici pubblici e privati, adeguata alle esigenze dei disabili è la 118/ 71.Il decreto attuativo è stato emanato nel 1984;  successivamente si arriva alla legge 13 del 1989 che prevede aggiornamenti in materia. Bisogna arrivare alla legge quadro 104/92 per potere avere un reale strumento legislativo in grado di regolamentare i criteri di costruzione degli edifici pubblici ed aperti al pubblico (come bar, ristoranti ecc.) e privati sulla scorta delle esigenze dei disabili. Una serie di interventi sono stati realizzati nel centro storico per l’abbattimento delle barriere architettoniche sui marciapiedi che vanno da Piazza Umberto a Via Marconi. Ne ha dato comunicazione l’Assessore ai Lavori Pubblici, Carmelo Casano. Sono stati realizzati dodici scivoli che consentiranno l’accesso facilitato ai marciapiedi per i cittadini diversamente abili.
L’intervento rientra in una serie di misure volte al raggiungimento della massima inclusione sociale, delle persone con disabilità, studiate dall’Assessorato dopo aver ascoltato le istanze delle associazioni di settore.
“Si tratta -spiega l’assessore Casano- di una prima tranche di lavori che speriamo di poter implementare anno dopo anno. Dobbiamo ringraziare associazioni e cittadini, come l’avvocato Paolo Capici, per aver portato alla nostra attenzione su questo tema e per le costanti segnalazioni. Siamo chiamati tutti a collaborare per rendere Gela sempre più vivibile e a misura di tutti, in particolar modo per le fasce di popolazione più fragile, anziani, bambini e diversamente abili”.

Articolo pubblicato il 25 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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LÂ’ingresso principale del Palazzo di Città
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Ingresso lato sud del Comune off limits
Ingresso lato sud del Comune off limits
LÂ’ascensore del Comune non perfettamente funzionante
LÂ’ascensore del Comune non perfettamente funzionante
L’edificio scolastico “L. Capuana”
L’edificio scolastico “L. Capuana”
Problematica la fruizione dei marciapiedi
Problematica la fruizione dei marciapiedi
Troppo poche le spiagge accessibili ai diversabili
Troppo poche le spiagge accessibili ai diversabili
Uno degli ingressi del Distretto sanitario di Via Parioli
Uno degli ingressi del Distretto sanitario di Via Parioli