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Catania - Non sconti, ma opere ambientali e così cambiò l’assetto della Tari
di Melania Tanteri

I risparmi di oltre un milione di euro non verranno impiegati per ridurre le bollette ai cittadini. Giunta battuta in Consiglio: il "tesoretto" va destinato ad azioni specifiche

Tags: Catania, Tari



CATANIA - Giunta battuta in Consiglio comunale. La delibera presentata dall’amministrazione targata Enzo Bianco in relazione alla Tari, e che prevedeva la diminuzione delle tariffe dell’1,5 per cento, grazie a un piccolo tesoretto accumulato lo scorso anno, è stata ribaltata dal voto in aula. Molti consiglieri di maggioranza, su tutti quelli appartenenti al gruppo Articolo 4, ma anche il capogruppo del Megafono e gli esponenti del Partito democratico, hanno infatti approvato l’emendamento presentato dalle opposizioni che, di fatto, ha ribaltato il contenuto dell’atto presentato dall’assessore al Bilancio Giuseppe Girlando, capovolgendolo.

I risparmi di oltre un milione di euro non verranno utilizzati, dunque, per ridurre, seppur di pochissimo, la bolletta della spazzatura, ma saranno destinati a iniziative di politica ambientale. L’idea del primo firmatario dell’emendamento, Vincenzo Parisi, e dei colleghi che lo hanno sostenuto, è infatti quella che, piuttosto che applicare un timido sconto sul costo del servizio al cittadino, si mettano in campo azioni per consentire, nel tempo, ulteriori risparmi grazie, ad esempio, all’aumento delle percentuali di raccolta differenziata.

Il Consiglio, quindi, si è disallineato dall’idea dell’amministrazione comunale, non senza strappi. In particolare all’interno della maggioranza, dove molte sono state le voci di protesta per l’atteggiamento di chi, votando l’emendamento, ha di fato bocciato la proposta della Giunta.

In particolare il vice capogruppo di Con Bianco per Catania, Agatino Lanzafame, e quello del Megafono, Erika Marco, hanno sollevato il problema della tenuta della squadra a sostegno di Enzo Bianco, e stigmatizzato l’atteggiamento di alcuni colleghi, schieratisi con le opposizioni. Le quali, ovviamente, hanno gridato vittoria, evidenziando, ancora una volta l’assenza dall’aula dei colleghi di maggioranza.

Nessun intoppo, però, per l’amministrazione comunale che, nonostante lo schiaffo preso in Consiglio, applaude alla scelta dell’aula.

“Catania, che per la prima volta dopo undici anni, non ha aumentato la tariffa sui rifiuti, adesso deve diventare subito una città all’avanguardia nella differenziata” – ha commentato il primo cittadino. La strada che il Consiglio ha scelto di intraprendere, condivisa da maggioranza e opposizione – ha aggiunto - rafforza pienamente la nostra linea per una città finalmente all'avanguardia anche su questo versante”.

Bianco ha anche annunciato che, nei prossimi giorni sarà illustrato alla città il progetto complessivo sui rifiuti, che passa da un notevole incremento della differenziata da avviare in un terzo della città attraverso una raccolta porta a porta. “Un piano che sottoporremo anche ai commissari nominati per la gestione di Ipi e Oikos in maniera da lavorare di concerto – ha concluso il sindaco. E come al solito daremo il via a questo progetto con grande spirito di collaborazione istituzionale nei confronti del Consiglio comunale”.

Articolo pubblicato il 30 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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