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Quotidiano di Sicilia

F24 sopra i 1.000 euro, scatta oggi l’obbligo al pagamento online
di Michela Forastieri

La restrizione vincolava già i contribuenti con partita Iva dal 2007 che effettuano versamenti ai servizi abilitati. Istruzioni e deroghe nella Circolare n.27 del 19 settembre dell’Agenzia delle Entrate

Tags: F24, Economia, Fisco



PALERMO - Importanti novità in materia di versamenti fiscali e previdenziali a partire da oggi.
Da questa data, infatti, in base a quanto previsto dall'art. 11, comma 2, del D.L. 66/2014, non solo i titolari di partita Iva, ma anche le persone fisiche che non svolgono attività d'impresa, arte o professione, per versare tributi e contributi per un importo superiore a mille euro, sono tenuti a trasmettere il modello F24 in maniera telematica.
 
Dovranno utilizzare i sistemi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa, oppure il sistema “Internate banking” con banche, Poste Italiane e altri intermediari di pagamento.
 
Il modello cartaceo, da presentare in Banca e Posta, pertanto, dall’entrata del mese in corso resta utilizzabile solo quando la somma da pagare, senza utilizzo di crediti compensati,  è pari o inferiore a mille euro.

Su queste novità e, più in generale, sulle modalità di versamento tramite delega modello F24, l'Agenzia delle entrate ha emanato la Circolare n. 27 del 19 settembre scorso.

La circolare chiarisce, tra l'altro, che la presentazione del modello F24 in forma cartacea è ammessa in questi casi:
1) F24 precompilati dall’ente impositore (ad esempio Agenzia delle Entrate, Comuni, ecc.), con saldo finale superiore a 1.000,00 euro, a condizione che non siano indicati crediti in compensazione.

2) utilizzo di crediti d’imposta fruibili in compensazione esclusivamente presso gli agenti della riscossione.

3) Rateizzazione in corso da oggi, anche con rate d'importo superiore a 1.000 Euro, ma solo fino al 31 dicembre 2014.

4) Versamenti da parte di soggetti impossibilitati a tenere un conto corrente, come i soggetti protestati.
 
Si ricorda che tutti i contribuenti che sono titolari di partita Iva, già dal 2007 erano già obbligati ad effettuare i versamenti fiscali e previdenziali esclusivamente in via telematica. Essi, pertanto, devono eseguire i versamenti tramite:
a) gli intermediari abilitati al servizio telematico Entratel (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.);
b) oppure direttamente, mediante i servizi di home banking delle banche e di Poste Italiane, o i servizi di remote banking (Cbi) offerti dal sistema bancario;
c) oppure ancora tramite il servizio telematico (Entratel o Fisconline) utilizzato per la presentazione telematica delle dichiarazioni fiscali.
 
Si ricorda, inoltre, che i soggetti che intendono effettuare la compensazione del credito Iva annuale o infrannuale, per importi superiori a 5.000 euro annui, sono tenuti a utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
Queste sono le disposizioni legislative.

L'informatica, lo sappiamo bene, è diventata uno strumento indispensabile per lo svolgimento della maggior parte delle attività della nostra vita. Ci si chiede, comunque, se nell'ottica dell'ammodernamento e del risparmio delle spese di gestione della Pubblica Amministrazione (in questo caso le spese della riscossione) possa essere sacrificata l'attenzione verso alcuni contribuenti, ossia verso quei cittadini privi del computer e di capacità informatiche i quali, dovendo eseguire un versamento di oltre mille euro, anche per questo semplice adempimento, devono " pagare (un Caf o un professionista) per pagare le tasse".

Articolo pubblicato il 01 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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