Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Terremoti e politici stroncano il Pil
di Rosario Battiato

Studio Bankitalia confronta l’economia delle aree pre e post eventi: altre si sono riprese, le siciliane cadute in depressione. Dopo 46 anni Belice emblema del fallimento, Friuli risorto dopo il sisma del 1976

Tags: Sicilia, Regione Siciliana, Economia, Pil



PALERMO - Una catastrofe naturale produce conseguenze diverse nell'economia dei luoghi. Un terremoto in Sicilia ha un peso specifico diverso perché i danni creati sono maggiori e le conseguenze sulla ripresa si gestiscono in maniera differente.
In Friuli il terribile sisma del 1976 fece centinaia di morti, ma già un decennio dopo l'opera di ricostruzione si poteva dire completata. La provincia di Udine, che ospitava i comuni più vicini all'epicentro, si rese protagonista di una grande cavalcata divenendo la seconda realtà più ricca della regione per valore aggiunto della sua economia.
Diversa la situazione se guardiamo in casa nostra. Messina era la provincia più fiorente di Sicilia prima del sisma del 1908, mentre nell'area del Belìce, quasi mezzo secolo dopo, ancora reclamano i fondi per completare la ricostruzione.

Articolo pubblicato il 02 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐