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Catania - Timpa di Leucatia: i rifiuti ci sono ma nessuno ancora se ne occupa
di Desirée Miranda

Bonifica ormai indispensabile a Canalicchio, tra via Concetto Marchesi e via Pietro Novelli. L’assessore D’Agata: “Non conosco la problematica, ma mi attivo subito”

Tags: Saro D'agata, Leucatia, Rifiuti, Catania



CATANIA - Una discarica abusiva a cielo aperto in cui fa bella mostra di sé ogni tipo di rifiuto. I resti di cibo dell’ultima fiera locale, gli scarti vegetali dei giardini di alcuni residenti, spazzatura ordinaria ma anche e soprattutto materiale inquinante come quello di risulta, copertoni, residui di asfalto per lavori di bitumazione, tappeti verdi e persino assorbenti usati, c’è proprio di tutto nella discarica di Canalicchio. Una mostra dello scarto che si estende proprio sotto la verde Timpa di Leucatia, tra via Concetto Marchesi e via Pietro Novelli, di fronte la chiesa del Carmelo.

Una situazione che si presenta sempre uguale se non peggio da tanti anni ormai e di cui nessuno sembra occuparsene. Se da una parte infatti i residenti se ne lamentano da tanto tempo, dall’altra riferiscono di promesse non mantenute dalle amministrazioni che si sono succedute alla guida del governo cittadino.

“L’ho segnalato più volte, ho anche parlato con il vecchio assessore Carmencita Santagati e ho scritto anche tante lettere diffuse sulla stampa cittadina, ma ad oggi siamo ancora in questa situazione”, afferma Giuseppe Sperlinga, presidente dell’associazione Stelle e ambiente e residente della zona. Non solo. Il residente ha anche parlato con i pulizieri della ditta Ipi che si occupa della zona, ma la risposta non è stata proprio confortante. Il loro compito infatti, si limiterebbe al bordo della strada quindi la grande quantità di spazzatura dentro il fosso non può essere rimossa, servirebbe un intervento straordinario.

“Non conosco la problematica”, afferma l’assessore al Verde pubblico Saro D’Agata che chiede indicazioni precise per potere programmare un intervento. “Non so quale è la gravità della situazione e quindi non so dire adesso come risolveremo, ma di certo la spazzatura lì non può restare. Mi attivo subito”, promette l’assessore.
 
Non solo il fossato di fronte la chiesa è pieno di rifiuti, anche la parte dietro il piccolo piazzale di via Concetto Marchesi è tutta da bonificare. Anche qui infatti – tra il piazzale usato come parcheggio dai residenti della zona e i rami verdi delle piante della timpa, subito dopo il delimitare della strada – c’è ogni tipo di rifiuto: da pezzi di mobili ad alcuni materassi, passando per lattine, cartacce e numerosissimi preservativi usati dalle coppiette che s’appartano la sera.
 
Una sensazione di abbandono che si estende anche le aiuole tra la strada e le abitazioni, e soprattutto a quello che un tempo era il piccolo parco giochi della zona. Abbonda l’erba secca, salvo che in piccolissime chiazze dove il sistema di irrigazione automatico funziona ancora, mentre dei giochi per i bambini non rimane quasi nulla. Una sola è l’altalena superstite su cinque, mentre il complesso di altalena, quadro per arrampicarsi e scivola è quasi inutilizzabile.

“Nessuno se ne occupa. Vengono solo tre o quattro volte l’anno a tagliare l’erba, ma null’altro”, dichiara Sperlinga. “È un vero peccato perché la zona è tranquilla e la sera c’è un bel via vai di residenti che cercano un angolo in cui rilassarsi”, lamenta ancora. Il residente auspica quindi una rivalutazione dell’intera zona in cui sorge una delle bellezze verdi della città e “perché no – dice – una gestione diretta ai cittadini attraverso la municipalità”, conclude.

Articolo pubblicato il 03 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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