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Crocetta penalizzato, Pd di Raciti più forte
di Raffaella Pessina

Mini-test elettorale nel siracusano: Gianni (Pdr) perde il seggio all’Ars. La conferma di Marziano nel duello interno al Pd

Tags: Pd, Rosario Crocetta, Ars, Fausto Raciti, Antonello Cracolici



PALERMO - Si è conclusa la tornata elettorale suppletiva in nove sezioni di due Comuni della provincia di Siracusa, Rosolini e Pachino, dove il voto era stato annullato dai giudici amministrativi su ricorso di Giuseppe Gennuso.

L’ex deputato Mpa torna all’Assemblea regionale siciliana a spese di Pippo Gianni, esponente del Pdr (Partito dei democratici per le riforme), che perde il seggio. Si conferma all’Ars anche Bruno Marziano del Pd, cuperliano che prevale sul renziano Giovanni Cafeo. Il responso delle urne penalizza il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che da un lato perde con Gianni un deputato della sua maggioranza e dall’altro vede rafforzarsi l’ala del Pd a lui più avversa.

 Le elezioni suppletive sono state decise dai giudici del Cga di Palermo dopo la bufera sulla sparizione delle schede elettorali relative alla consultazione dell’ottobre del 2012. Questi  sono stati i voti di lista: Megafono 503 (349 a Pachino, 154 a Rosolini); Pd 854 (580 a Pachino, 274 a Rosolini); Pdl 75 (59 a Pachino, 16 a Rosolini); Mpa 1598 (554 a Pachino, 1044 a Rosolini); Cantiere popolare 85 (59 a Pachino, 26 a Rosolini); M5S 31 (15 a Pachino, 16 a Rosolini); Udc 4 (3 a Pachino, 1 a Rosolini).

Le elezioni sono state un’altra occasione di scontro tra il segretario regionale del Pd Fausto Raciti ed il presidente Crocetta. “Elezioni discutibili” le ha definite Raciti come “discutibile” ha definito il comportamento del presidente della Regione “che invece di tenere le distanze da una scelta che riguardava gli elettori del Pd, con le sue azioni ha trasformato questa mini-tornata elettorale nell’ennesimo referendum, ancora una volta perso”. “Credo che in molti - conclude Raciti - a cominciare dal presidente Crocetta, dovrebbero riflettere su come è stata gestita questa vicenda, e sul suo esito”.

Caustico Antonello Cracolici (Pd) sempre su Crocetta: “Quando scendono in campo gli assessori di Crocetta, perdono: era già successo alle europee, è accaduto di nuovo alle suppletive di Siracusa. Mi chiedo quante altre volte il presidente della Regione intenderà piegare il suo governo ad interessi elettorali e di parte, e quante altre volte dovrà essere sconfitto per capire che la sua ‘rivoluzione di carta’ è stata bocciata dai siciliani, e così non si può andare avanti”. Il riferimento sarebbe alla recente nomina dell’assessore al Territorio Piergiorgio Gerratana, di Rosolini, avvenuta quasi alla vigilia delle suppletive del 5 ottobre. In merito a questa nomina, il deputato Pd riconfermato, Bruno Marziano, aveva annunciato un esposto contro il governatore Rosario Crocetta per voto di scambio. Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars ritiene che “Il vento in Sicilia sta cambiando direzione e il mini test elettorale svoltosi nel siracusano lo conferma”.
 
Il rappresentante di FI ritiene che “il governatore è sempre più solo, a sostenerlo una maggioranza traballante, incapace di garantire governabilità e crescita alla Sicilia”. Il politico di centrodestra sottolinea anche come “la conferma di Marziano nel duello interno al Pd” segnali il “livello di insoddisfazione tra i democratici sull’operato di Rosario Crocetta”.

Articolo pubblicato il 07 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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