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Su revisione dei Prg una lettera al Governo
di Raffaella Pessina

Documento sottoscritto da deputati e sindaci, inviato a Lombardo e Di Mauro. All’Ars una conferenza stampa di Caronia del Gruppo misto

Tags: Prg, Marianna Caronia, Nino Beninati, Raffaele Lombardo, Innocenzo Leontini



PALERMO - Nuova bordata contro il Governo regionale e questa volta al contrattacco passa Marianna Caronia, deputato regionale aderente al gruppo misto, ex Mpa e simpatizzante Pdl. Con un documento sottoscritto da deputati e sindaci della Sicilia, inviato al presidente della Regione e all’assessore al Bilancio, la Caronia sollecita il Governo a non diminuire la somma di 2.500.000 euro destinata per il 2009 ai Comuni per redigere o revisionare gli strumenti urbanistici (i piani regolatori). Questo infatti è l’intendimento del Governo regionale che predispone nella manovra correttiva (non ancora pervenuta al Parlamento dell’Assemblea Regionale) il taglio dei fondi.

Ieri mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella Sala Rossa di Palazzo dei Normanni, Marianna Caronia ha spiegato come il comma 12 dell’art. 31 della Lr n. 6 del 14/5/09 stanziava la suddetta cifra e come centinaia di richieste siano pervenute all’assessorato Territorio e Ambiente senza peraltro ottenere dal Dipartimento all’Urbanistica alcuna erogazione di somme. “La leggerezza di alcune scelte che non hanno tenuto conto delle emergenze legate al rischio idrogeologico – ha proseguito la Caronia – e l’assenza dei piani regolatori e l’abusivismo edilizio che ne è scaturito hanno determinato la tragedia che ha colpito la provincia di Messina”. Per la cronaca per i piani regolatori vi sono norme vecchie di più di 30 anni, il 60% dei Comuni ne è sprovvisto, su 390 Comuni solo 129 hanno gli strumenti urbanistici vigenti.

Gli attacchi al Governo Lombardo intanto si rinnovano da parte del capogruppo all’Ars del Pdl  Innocenzo Leontini, che torna a chiedere le dimissioni dell’assessore alla Sanità. “L’assessore Russo - ha dichiarato Leontini - durante il dibattito sulla legge di riforma sanitaria, aveva assunto, fra i tanti impegni, anche quello di presentare un progetto di riordino del sistema di emergenza-urgenza del 118. Una delle priorità fondamentali a tutela della salute e della vita umana nelle nostre comunità. Alla fine, è stata l’ennesima inadempienza le cui conseguenze si evidenziano in episodi giornalieri come quello increscioso di Panarea” (un’ambulanza fuori uso sostituita in emergenza da una motoape ndr). Intanto la legge sul piano casa , ancora all’esame della commissione di merito all’Ars rimane in primo piano.
 
L’assessore ai Lavori pubblici Nino Beninati ha incontrato a questo proposito geologi ed ambientalisti che hanno predisposto un documento nel quale esprimono preoccupazioni su possibili “effetti collaterali” legati alla norma.”Esiste un intento comune, ovvero quello di far si che il piano casa sia una occasione di riqualificazione del territorio e, al tempo stesso, di rilancio del settore edile – ha detto Beninati -  occorre incentivare buone imprese a realizzare buone case”. “Sono pronto ad accogliere il suggerimento di escludere i centri storici dall’applicabilità – ha aggiunto Beninati -  mentre porterò in giunta le altre proposte. Ogni scelta sarà fatta, come sempre, collegialmente dalla giunta di governo”.

Articolo pubblicato il 14 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Marianna Caronia
Marianna Caronia


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