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Regole per installare il fotovoltaico su un edificio condominiale
di Bartolomeo Buscema

La legge n.220/2012 tratta i criteri per la deliberazione di almeno la metà dell’assemblea. Detrazione del 50% suddivisa in quote millesimali, attenzione al reale fabbisogno

Tags: Fotovoltaico



CATANIA - Osservando i tetti delle nostre città è facile rendersi conto che i pannelli fotovoltaici sono per la maggior parte installati su tetti di villette mono o bifamiliari. Rare sono le installazioni sui tetti di condomini per i quali la normativa in materia d’impianti che utilizzano le fonti rinnovabili è stata abbastanza lacunosa e poco chiara, per il semplice fatto che la precedente legge sul condominio è nata negli anni Quaranta del secolo scorso.

Dal 2013, invece, con l'entrata in vigore della legge n. 220 2012, concernente la riforma del condominio, è stata finalmente regolamentata l' installazione degli impianti che sfruttano le fonti rinnovabili tra cui l’installazione di pannelli fotovoltaici.
La prima cosa da fare per installare un impianto fotovoltaico sul tetto di un condominio è evidentemente l'approvazione dell'assemblea condominiale. Poi si prospettano tre possibilità.

La prima è che anche un solo condomino può installare il proprio impianto utilizzando parte dello spazio condominiale.
La seconda è che un'azienda esterna può prendersi carico di realizzare e finanziare un impianto fotovoltaico in cambio della vendita diretta dell'energia ai condomini (ovviamente con un prezzo conveniente per entrambi). Quest'ultimo è un caso di Seu (Sistema efficiente di utenza) in cui il proprietario/titolare dell'impianto è un soggetto differente dall'utilizzatore finale.
La terza è quella di installare un impianto fotovoltaico condiviso da più condomini i quali possono usufruire della detrazione del 50% ed è suddivisa in quote millesimali esattamente come qualsiasi altra ristrutturazione condominiale.

è chiaro che per la conformazione dei condomini che prevalentemente si sviluppano in altezza, l’impianto fotovoltaico non sarà sicuramente sufficiente per soddisfare l'intero fabbisogno di energia elettrica di tutti i condomini. Sarà molto probabilmente in grado di fornire l’energia elettrica per l’ascensore, le luci scale, le luci esterne, ecc.

Veniamo ora alla riforma del condominio in materia d’impianti fotovoltaici e, più in generale, d’impianti da fonti rinnovabili. Tutti i riferimenti si trovano nell'ultima versione del Codice civile agli articoli dal 1117 al 1139, aggiornati nel gennaio 2013.
In particolare, l'articolo 5 della legge n. 220 /2012 tratta dei criteri per poter deliberare, in sede di assemblea, l'installazione di un impianto fotovoltaico in condominio: per l'approvazione è sufficiente il voto di almeno la metà degli intervenuti all'assemblea che rappresentino insieme almeno la metà del valore dell'edificio.

Invece, l’articolo 7 della citata legge, prevede la possibilità di utilizzare spazi comuni condominiali per installare un impianto fotovoltaico a servizio di un solo condomino. Fatto salvo che il condomino non può autonomamente eseguire lavori che modifichino parti comuni dell'edificio, c’è bisogno anche in questo l'approvazione dell’assemblea secondo i criteri di maggioranza su indicati.

Resta comunque il fatto che l’assemblea condominiale, con una motivazione, può porre il veto alla realizzazione dell’impianto.

Articolo pubblicato il 16 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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