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Controlli efficaci per scambi regolari
di Grazia Ippolito

Forum con Salvatore Trentino, direttore Ufficio unico delle dogane di Siracusa

Tags: Salvatore Trentino



Come sono organizzate le dogane in ambito europeo?
“Nell’ambito dell’Unione Europea operano 27 amministrazioni doganali che agiscono secondo un quadro normativo comunitario. Nel 2007 è stato istituito il programma d’azione Dogana 2013 (2008-2013) nella Comunità, finalizzato alla creazione di una dogana totalmente informatizzata paneuropea per garantire che le attività rispondano alle esigenze del mercato interno, che sia assicurata la tutela degli interessi finanziari della Ce e rafforzata la protezione e la sicurezza”.

Qual è la missione delle dogane?
“La missione delle dogane in un contesto globalizzato comprende diversi obbiettivi: in primo luogo la tutela degli interessi finanziari nazionali e comunitari mediante un’efficace e uniforme accertamento dei tributi doganali, ed in particolare la sicurezza dei cittadini, facilitare il commercio legittimo e favorire la competitività delle imprese. Fondamentale, nell’attività delle dogane, è trovare un punto di equilibrio tra controlli efficaci e velocità degli scambi. Da un lato, dunque, semplificare e velocizzare le procedure doganali, sfruttando le opportunità dell’innovazione tecnologica per ridurre costi e tempi. Dall’altro, garantire la regolarità e la fluidità del commercio internazionale attraverso controlli mirati e selettivi per il contrasto ai traffici illeciti, alle frodi e alla contraffazione”.

Quali i compiti specifici?
“Controllare le merci oggetto di scambi internazionali, controllare mezzi di trasporto e persone che transitano negli spazi doganali, svolgere funzioni di polizia giudiziaria e tributaria finalizzate alla prevenzione delle violazioni sia alla normativa tributaria che extra tributaria per le materie di competenza delle dogane. E ancora: contrastare la contraffazione; combattere la pirateria industriale e il contrabbando di droga, armi e sigarette; garantire la sicurezza dei prodotti; proteggere le specie minacciate da estinzione; tutelare la salute, l’ambiente e la proprietà intellettuale...”.

Quali sono le principali funzionalità del vostro sistema informatico Aida (Automazione Integrata Dogane Accise)?
“Aida gestisce in tempo reale, ogni anno, più di 10 milioni di dichiarazioni doganali. Solo il 4% delle dichiarazioni è presente su carta. Per monitorare e analizzare i flussi commerciali, Aida utilizza dati quali: la quantità e la qualità delle merci, il valore, la modalità di trasporto, il paese di provenienza e di destinazione. Ogni funzionario delle dogane può accedere, via computer, alla piattaforma Aida che indica le attività da svolgere e le scadenze da rispettare, controlla il flusso di lavoro e verifica la corretta esecuzione delle attività. Tutti gli uffici svolgono le singole operazioni in maniera omogenea e tutti i funzionari hanno accesso alle informazioni normative e tributarie di cui hanno bisogno. I documenti cartacei sono sostituiti da documenti elettronici”.

In che modo effettuate i controlli dei flussi commerciali?
“Utilizziamo le moderne tecnologie per una “gestione automatizzata del rischio”. Il sistema raccoglie e collega tutte le informazioni disponibili (tipologia di merce, provenienza, origine, etc.) e valuta il rischio soggettivo di ogni operazione, in modo da favorire gli operatori economici “affidabili”. Le dichiarazioni doganali vengono indirizzate verso quattro canali di controllo, in base a profili di rischio catalogati che sono una combinazione degli elementi della dichiarazione. I quattro canali sono: verde (controllo automatizzato), giallo (controllo dei documenti), arancione (controllo scanner), rosso (controllo fisico). Il controllo scanner è effettuato da scanner, operanti in rete e dislocati nei principali porti e aereoporti nazionali, che controllano le merci contenute nei containers e nei mezzi di trasporto. Le immagini acquisite dagli scanner sono trasmesse alla centrale operativa Matrix che le utilizza per agevolare le analisi delle scansioni successive”.

Utilizzate strumenti telematici anche per la lotta alla contraffazione?
“Si ci avvaliamo del sistema Falstaff dove i funzionari doganali possono interrogare la banca dati ottenendo risposte in tempo reale e possono avvalersi, per le richieste di intervento, dei tecnici delle associazioni di categoria e/o degli enti di certificazione della qualità dei prodotti posti sotto tutela. La banca dati si integra, inoltre, con il Circuito Doganale di Controllo e permette di definire ulteriori profili di rischio a cui sono collegate specifiche azioni per la tutela dei prodotti protetti da marchio”.
 

 
Competenza sul territorio di Siracusa e Ragusa. A Siracusa si lavora soprattutto con le accise

Quanti sono i vostri dipendenti?
“Presso l’ufficio di Siracusa operano 102 funzionari altamente qualificati. La professionalità e le competenze richieste sono notevoli, per questo curiamo molto la loro formazione. Ogni anno svolgiamo, nei confronti dei dipendenti, 3 mila e 800 ore di formazione “ufficiale” a cui va aggiunta quella svolta quotidianamente in via informale. Rispetto al passato, la discrezionalità dei singoli funzionari è notevolmente limitata: ciascuno lavora secondo regole ben precise e monitorate attraverso l’automatizzazione dei processi e la loro uniformità alle procedure internazionali”.

 In quali attività è maggiormente impegnato il vostro Ufficio?
“Buona parte del nostro lavoro è legata al raggiungimento degli obbiettivi annuali che in pro quota sono stati assegnati dalla direzione regionale all’Ufficio  di Siracusa sulla base della convenzione stipulata tra il Ministro dell’Economia e delle Finanze ed il direttore dell’Agenzia delle Dogane. Si tratta essenzialmente di attività legate al controllo del territorio attraverso verifiche fiscali mirate sia per il settore delle accise che delle dogane,sull’IVA intracomunitaria,  sulle merci  importate ed esportate attraverso i porti di Augusta –Siracusa e Pozzallo, la lotta alla contraffazione, la tutela della proprietà intellettuale, la tutela del made in Italy, la sottofatturazione, il controllo dei passeggeri, e le particolari attibvità svolte in materia ambientale. Naturalmente il grosso dell’attività è legata al polo petrolchimico siracusano. Operiamo in sinergia con tutte le forze di polizia, ma esiste un rapporto privilegiato con la Guardia di Finanza. Tante le irregolarità smascherate nell’ambito delle attività svolte nel settore delle accise e delle dogane.”

Il vostro ufficio opera anche sul territorio di Ragusa?
“Sì, la provincia di Ragusa è di competenza del nostro ufficio. Il territorio di Ragusa è caratterizzato dalla presenza di piccole e medie industrie: la parcellizzazione delle attività  e le caratteristiche del territorio creano qualche difficoltà nello svolgimento del nostro lavoro, che diventerà ancora più oneroso dopo l’inaugurazione dell’aeroporto di Comiso”.

Articolo pubblicato il 14 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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